GALLERY XXII GBV

 

TESTIMONIANZE

Le giornate, che preparano il Raduno ( 6 maggio) a Roma, Piazza S. Pietro per pregare il Regina Coeli e attendere il Saluto e la Benedizione del Santo Padre Papa Francesco si arricchiscono sempre di più con incontri e iniziative; preghiera e riflessioni, messaggi dei Vescovi e delle autorità istituzionali, di bambini e adulti, di vittime e di sopravvissuti.
La Giornata Bambini Vittime contro la pedofilia (fu la prima in Italia e nel mondo) da 22 anni offre la continuità di un impegno contro una delle forme più abiette e devastanti che un bambino, un debole, un vulnerabili può subire.. Devasta in maniera permanente, sia la persona, che la vita e le relazioni: le vittime indirette di un abuso; gli effetti collaterali di una tragica e manipolatoria violenza sessuale che si nutre di un pensiero perverso che produce buio e oscurità.
Da qualunque e da chiunque provenga: l’abuso non ha una caratteristica di casta sociale o religiosa; l’abuso è abuso perpetrata da uomini e donne che hanno perso e disorientato la loro umanità: disumani dell’umano.
La testimonianza che è in calce è il segno evidente che le ferite possono e diventano feritoie, che l’abuso – in questo caso compiuto per anni da un ex sacerdote perché ridotto allo stato laicale, in questi ultimi tempi, ha devastato la vita di un uomo di 30 anni che scrive che “non sono mai stato un bambino, o forse sono stato ma non voglio ricordarmelo”. Siamo autorizzati a renderLa pubblica e che ha già condivisa ieri (29/04/2018) con i Membri di Meter dopo la celebrazione della S. Messa ad Avola (Sr)

Una storia di dolore, ma una storia di speranza
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Sono un uomo di 30 anni e non sono mai stato un bambino, o forse lo sono stato ma non voglio ricordarmelo. La storia che voglio raccontare non è solamente una storia di dolore ma soprattutto di speranza.
Dall’età di 9 anni per circa 4 anni sono stato vittima di abusi sessuali di un ex sacerdote. Ero un bambino molto particolare, molto timido, vittima di bullismo, e un sabato pomeriggio durante il catechismo lui se ne accorse e anziché usarmi amore disinteressato di padre iniziò a circuirmi e pian piano ad abusarmi.
Non è degli atti di abuso che voglio parlare, anche perché non avrebbe senso, ma di quello che gli atti di violenza mi hanno portato ad essere. Purtroppo l’atto di abuso non è fine a se stesso ma lascia ferite profonde che scavano lentamente dentro l’anima. Molte volte mi sono chiesto perché continuassi ad andare da lui e mi sono risposto che quello che cercavo era un po’ di attenzione e di affetto che apparentemente mi dava e che quello che subivo era il dazio che dovevo pagare per riceverli. Nessuno se ne accorse o forse faceva finta di non accorgersene. Mi riferisco a chi poteva fermare tutto questo ma non l’ha fatto. Innanzitutto il Vescovo che, pur allertato da alcune voci, per paura o meglio codardia non si è mai assunto alcuna responsabilità.

Passano gli anni e passa il tempo delle violenze ma non passa purtroppo la sporcizia di quello che mi è stato fatto.
Le vittime aumentano perché l’abuso non fa vittima solo chi lo subisce ma anche chi entra a far parte della vita di chi è stato abusato. Mi riferisco soprattutto a mia moglie e a mio figlio, i quali nonostante ami tantissimo non riesco a dimostrarglielo. Immaginate un figlio che non riceve mai una carezza, un abbraccio, un ti voglio bene da suo padre. Non è forse anche lui vittima indiretta di quell’abuso?
Dopo qualche anno dagli abusi cambia il Vescovo e pare che qualcosa inizi a smuoversi. Viene istituita una Commissione di inchiesta dalla santa Sede che inizia l’iter canonico che porta questo sacerdote alla riduzione allo stato laicale.

Soddisfatto direte voi!
In parte dico io!

In parte perché avrei voluto non vivere certe cose, in parte perché il Vescovo seppur aver esplicato formalmente quanto di sua competenza, non ha posto attenzione alle conseguenze che quegli abusi hanno lasciato nella mia e nelle nostre vite.
Questo non vuole essere un accusa nei confronti di nessuno specialmente nei confronti di ministri di Dio e successori degli apostoli alla guida della Chiesa, quella Chiesa che amo profondamente, quella Chiesa rappresentata fedelmente da un amico mio sacerdote che in un momento di mia difficoltà economica si è fatto carico delle spese di un necessario percorso di psicoterapia. Una Chiesa onoratamente servita da don Fortunato Di Noto il quale mi ha spalancato le braccia fin dalla prima volta che si siamo incontrati e proprio da quell’incontro che ho cambiato prospettiva nel vedere la mia storia. L’aggettivo “doloroso” ha lasciato spazio ad un altro più bello: “speranzoso”.
Ho deciso di circondarmi di persone positive, di persone sensibili, di belle persone insomma, le quali ho reso depositari della mia storia affinchè potessi iniziare a lavarmi dello sporco che avevo dentro. Persone meravigliose che hanno condiviso fin da subito l’idea di creare un Gruppo Territoriale che funga da faro nell’oscurità di molte vittime che hanno vissuto o che vivono esperienze simili alla mia.
Potere guardare negli occhi e usare le parole di Papa Francesco: “ Non lasciatevi rubare la speranza di una vita migliore, la speranza che il buio della notte è seguito dalla luce del giorno, quella luce che attraversa le ferite e le trasforma in feritori”.

29/04/2018

S.F.

"XVIII GIORNATA BAMBINI VITTIME"

PAPA FRANCESCO

Il Papa ha salutato i partecipanti alla Marcia per la Vita e l’Associazione “Meter”, che da quasi vent’anni lotta contro ogni forma di abuso sui minori.
(Regina Coeli, 4 maggio 2014)

 

presidente-napolitano

XVIII GIORNATA BAMBINI VITTIME

< CON L'ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA >

 

  locandina XVIIIGiornataBambiniVittime 2014.jpg   

LOCANDINE XVIII GIORNATA BAMBINI VITTIME

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Papa Benedetto XVI

“Rivolgo il mio cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare all’Associazione Meter, che promuove l’impegno in favore dei bambini vittime della violenza”.

(Regina Coeli, 6 maggio 2012)

“Rivolgo uno speciale saluto ai rappresentanti dell’Associazione Meter, promotrice della Giornata nazionale per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza, e li incoraggio a proseguire la loro opera di prevenzione e di sensibilizzazione delle coscienze a fianco della varie agenzie educative: penso in particolare alle parrocchie, agli oratori e alle altre realtà ecclesiali che si dedicano con generosità alla formazione delle nuove generazioni.”

(Regina Coeli, 25 aprile 2011)

“Rivolgo uno speciale saluto all’Associazione Meter, che da 14 anni promuove la Giornata Nazionale per i bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza. In questa occasione voglio soprattutto ringraziare e incoraggiare quanti si dedicano alla prevenzione e alla educazione, in particolare i genitori, gli insegnanti e tanti sacerdoti, suore, catechisti e animatori che lavorano con i ragazzi nelle parrocchie, nelle scuole e nelle associazioni.”

(Regina Coeli, 25 aprile 2010)

“Ricordo la Giornata per i bambini vittime della violenza, dell’Associazione Meter”

(Regina Coeli, 3 maggio 2009)

 

Papa Francesco

“Saluto l’Associazione ‘Meter’, che da oltre vent’anni contrasta ogni forma di abuso sui minori. Grazie, grazie tante per il vostro impegno nella Chiesa e nella società; andate avanti con coraggio!”

(Regina Coeli, 7 maggio 2017)

“Saluto l’Associazione “Meter”, che da tanti anni lotta contro ogni forma di abuso sui minori. Questa è una tragedia! Non dobbiamo tollerare gli abusi sui minori! Dobbiamo difendere i minori e dobbiamo punire severamente gli abusatori. Grazie per il vostro impegno e continuate con coraggio in questo lavoro!”

(Regina Coeli, 1 maggio 2016)

“Un saluto speciale va oggi all’Associazione Meter, nella Giornata dei bambini vittime della violenza. Vi ringrazio per l’impegno con cui cercate di prevenire questi crimini. Tutti dobbiamo impegnarci affinché ogni persona umana, e specialmente i bambini, sia sempre difesa e protetta”

(Regina Coeli, 3 maggio 2015)

“Saluto l’Associazione “Meter”, che da quasi vent’anni lotta contro ogni forma di abuso sui minori. Grazie per il vostro impegno! Come pure i partecipanti alla Marcia per la Vita, che quest’anno ha un carattere internazionale ed ecumenico. A “Meter” e ai partecipanti alla Marcia della Vita tanti auguri e avanti, e lavorare su questo”!

(Regina Coeli, 4 maggio 2014)

“Un saluto speciale va oggi all’Associazione Meter, nella giornata dei bambini vittime della violenza. E questo mi offre l’occasione per rivolgere il mio pensiero a quanti hanno sofferto e soffrono a causa di abusi. Vorrei assicurare loro che sono presenti nella mia preghiera, ma vorrei anche dire con forza che tutti dobbiamo impegnarci con chiarezza e coraggio affinchè ogni persona umana, specialmente i bambini, che sono tra le categorie più vulnerabili, sia sempre difesa e tutelata”

(Regina Coeli, 6 maggio 2013)