contenuti della pagina METER ONLUS - PEDOFILIA/ METER XXV GIORNATA BAMBINI VITTIME

ULTIME NEWS

PEDOFILIA/ METER XXV GIORNATA BAMBINI VITTIME

DELLA VIOLENZA, DELLO SFRUTTAMENTO, DELLA INDIFFERENZA …CONTRO LA PEDOFILIA.
MOSTRA FOTOGRAFICA ONLINE E DIRETTA FACEBOOK, DON DI NOTO: SIAMO APERTI PER PANDEMIA, I PEDOFILI NON SI FERMANO E NEMMENO NOI.

locandinaA4 XXVGBV 2021

Avola (SR), 23 aprile 2021 – Un quarto di secolo al servizio dei bambini: compie 25 anni la GBV – Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza – contro la pedofilia che l’Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org) presenta oggi nella sua Sede nazionale di Avola (SR). Una ricorrenza celebrata in Italia e all’estero, nata nel 1995 quando don Fortunato, allora da poco parroco presso la chiesa del Carmine di Avola, salvò una bambina dal suicidio e ideò una Giornata, da tenere in contemporanea e risposta a quelle dell’orgoglio pedofilo, nel corso della quale ricordare a tutti il valore e la sofferenza causata ai più piccoli da violenza, sfruttamento e indifferenza. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio della Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica e sta già ricevendo numerosi messaggi di adesione.

AVANTI MALGRADO LA PANDEMIA – La ricorrenza di quest’anno, che come sempre si tiene dal 25 aprile alla prima domenica di maggio (quest’anno il 2 maggio 2021), cade in un momento storico eccezionale. Ci saremmo attesi di celebrare, in questo 2021, una GBV diversa da quella dell’anno scorso ma la pandemia ha deciso altrimenti. Abbiamo allora pensato ad una serie di iniziative che possono essere replicate in tutte le scuole d’Italia: potete mettervi in contatto con l’Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto al numero 800 455 270 per eventuali delucidazioni o navigare sul sito www.associazionemeter.org.

INIZIATIVE DI SENSIBILIZZAZIONE – Sono state organizzate due mostre fotografiche virtuali: la prima si intitola “La nostra infanzia. Il dono di un ricordo” ed è riservata ai minori tra i 6 e i 10 anni. Ai bambini si chiede di fotografare un oggetto particolarmente significativo della loro infanzia, abbinato ad un nastro o elemento giallo, il colore della luce e della gioia. Attraverso i loro oggetti Meter restituirà ai bambini l’infanzia a loro rubata per donare ricordi, emozioni, speranze, progetti.
La seconda iniziativa, invece, denominata “Scatti e non scarti”, è rivolta a ragazzi delle scuole superiori e ad adulti. La fotografia richiesta, in questo caso, dovrà essere quella di un oggetto, un elemento naturalistico o anche un essere vivente che richiami il messaggio della tutela, della protezione e del sostegno dell’infanzia, accompagnata da una riflessione di massimo 200 caratteri.
Tutti gli scatti, contrassegnati da un titolo e dal nome dell’autore, andranno inviati per email, entro il 28 aprile, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Successivamente, verranno pubblicati sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram dell’Associazione Meter.

LA DIRETTA CON LUCA COLLODI (RADIO VATICANA) – Accanto alle mostre fotografiche, Meter mantiene la tradizione di incontri e sensibilizzazioni sulla violenza sui minori. Quest’anno, vista la particolare condizione in cui celebriamo la XXV GBV, si terrà una diretta dalla pagina Facebook Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto alle ore 18.30 del 26 aprile. Il tema dell’incontro sarà: “Ogni bambino deve essere liberato” e sarà un colloquio/intervista tra Luca Collodi, caporedattore di Radio Vaticana, e don Fortunato Di Noto. Perché quella della GBV non è una flebile voce ma la somma di 25 anni d’impegno contro gli abusi sui minori.

DON DI NOTO: APERTI PER PANDEMIA – Per don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente di Meter, “Passatemi la battuta: siamo aperti per pandemia. E lo facciamo – aggiunge – perché i pedofili non si sono fermati malgrado il Covid. A maggior ragione continueremo a tenere alta l’attenzione sull’abuso, perché in nessun modo, luogo o forma i bambini debbano sperimentare il dolore”, conclude.