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PEDOFILIA/ METER, AL VIA LA XXIV GIORNATA BAMBINI VITTIME. DON DI NOTO: IL CORONAVIRUS NON HA FERMATO I PEDOFILI.

gbv20199Avola (SR), 18 aprile 2020- la GBV – Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza contro la pedofilia organizzata dall’Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org) non si ferma neanche davanti al coronavirus. Come non si sono fermati i pedofili e i pedopornografi di tutto il mondo, del resto: era dunque necessario, sia pure ricorrendo alla comunicazione virtuale, continuare ad alzare la voce contro chi sfrutta e abusa i più piccoli sottoponendoli a violenze bestiali e redditizie. Già, perché le foto pedoporno e i video alimentano un mercato ben più che fiorente e che non conosce alcuna crisi. È per questo che Meter, in 24 anni da quando abbiamo ideato la GBV e in 30 anni di impegno contro ogni forma di abuso, non può non ricordare quindi i milioni di bambini già abusati, che sono abusati e che non vorrebbe si abusassero.

QUANDO E COME SI TERRA’ - Prima di tutto una comunicazione di servizio: la XXIV GBV edizione 2020 sarà celebrata dal 25 aprile al 3 maggio 2020. Ancora una volta ricorderemo che c’è un bambino da tutelare dentro e fuori la famiglia, attraverso l’attenzione e l’amore. Indicheremo il programma e il centro di tutto sarà virtuale: tutto avrà inizio e trasmissione su www.associazionemeter.org e sui social collegati a Meter e a don Fortunato Di Noto, che di Meter è fondatore e presidente.

I NUMERI SONO PERSONE – Torniamo ora alle tematiche ed i problemi affrontati dalla GBV di quest’anno. Quando diciamo milioni di bambini vittime della pedofilia e della pedopornografia diciamo esattamente quello che ogni giorno denunciamo alle Forze di polizia in Italia e nel mondo. Denunciamo, cioè, l’assurda e indicibile condizione di piccoli abusati (da pochi giorni di vita fino a un massimo di 13 anni, età preferita dai pedofili) senza dimenticare la pornografia e la prostituzione minorile. Denunciamo e ricordiamo le tante famiglie che si rivolgono a Meter per i casi di adescamento dei loro figli. Queste vittime sono in mano a soggetti perversi e in alcuni casi a organizzazioni criminali che prosperano a volte per la mancanza di azioni coordinate e repressive da parte delle autorità preposte in tutto il mondo. Come se non bastasse, il Deep Web (ossia la parte oscura della Rete) e spesso le piattaforme social (appellandosi alla tutela della privacy e la criptografia) hanno reso tutto molto più difficile l’individuazione e il contrato.

SILENZIO E SILENZI - Non si tratta di un fenomeno circoscritto, ma globalizzato e non c’è niente che possa intimorire e fermare i predatori dei bambini, soprattutto attraverso Internet. Impuniti perché mai individuati dove la responsabilità del Colossi del web, da anni denunciati da Meter, si appellano alla tutela della privacy dei loro clienti. Bisogna fare di più, le vittime sono tante, dicevamo milioni, e non possiamo più tollerare tali nefandezze. E però tutto questo alimenta il silenzio. Non c’è anche una omogeneità delle leggi negli Stati del mondo, e non c’è nessuno Stato escluso.

La Giornata Bambini Vittime ha una storia più che ventennale: nata dal basso, dalle vittime e dal udienza201916popolo, da una comunità ecclesiale e sociale che anno dopo anno si è fermata un momento per riflettere, per chi crede, pregare e attivarsi nella sensibilizzazione e nell’informazione. Per dirla chiaramente: più si parla più si formano le coscienze.

Ci spiace denunciare, ma non è e non vuole essere un’accusa, il silenzio dei media. Come se il problema non riguardasse l’umanità, la piccola umanità, ferita e in molti casi taciuta, ridotta al silenzio. Del resto come possono i neonati abusati parlare o denunciare? Eppure ci sono foto e video: parliamo di migliaia di neonati e quando diciamo migliaia sono sottostimati. Come dimenticare le piccole vittime annientate dopo uno stupro, uccise? Come non ricordare i sopravvissuti di questa immane tragedia umana con ripercussioni personali, familiari, sociali ed economiche?

#IORESTOBAMBINO - Lo sappiamo, non è una Giornata che risolve i problemi ma da più di un ventennio noi e tante vittime, in silenzio, con umiltà, senza tanto scalpore vogliono essere ricordate e ricordare: #iorestobambino e #gbv2020 è dunque il nostro hashtag. È quello che alcune vittime, durante i colloqui al Centro ascolto ci dicono. #iorestobambino perché nonostante tutto nessuno può aver rubato l’innocenza e la spensieratezza di un amato da Dio, un prediletto del Signore, il futuro della Società e della Chiesa.

Non possiamo non ricordarli e dobbiamo fare arrivare un chiaro messaggio: noi siamo con voi, non dovete sentirvi soli, abbandonati. Ecco perché #iorestobambino.

Ecco alcune ragioni di questa GBV2020. Dobbiamo ancora fare tanto e molto.

LA PREGHIERA – Accanto al virtuale anche la realtà della preghiera. Ecco quindi per voi il testo della preghiera che tutti i sacerdoti, nella Messa del 3 maggio prossimo, innalzeranno al Signore nell’ambito della preghiera dei fedeli: “Nella XXIV GBV preghiamo per il Popolo di Dio affinché promuova con coerenza la difesa, la tutela, la protezione e la cura dei piccoli violati nel corpo e nello spirito e assuma iniziative per la loro salvaguardia in famiglia, nella società e nella scuola. Preghiamo”.

CHE COSA PUOI FARE – Certo, celebrare una Giornata simile senza attività reali e nel territorio crea non pochi problemi. L’emergenza coronavirus ha generato un distanziamento sociale necessario per la tutela della salute ma il rimanere a casa non implica necessariamente la sicurezza dei bambini, sempre più soggetti di adescamento online e vittime di violenza. È necessaria una maggiore vigilanza, attenzione e protezione. Siamo dunque tutti chiamati ad agire, a partecipare, a diventare protagonisti di questo evento. La GBV non è cioè solo di Meter, ma di tutta l’umanità: occorre quindi passare dalle parole e dalle buone intenzioni ai fatti concreti che uniscono le forze e l’impegno per tutelare e salvaguardare i minori e i vulnerabili. Questo significa impegnarsi ad operare per il bene dei piccoli.

CELEBRIAMO SUI SOCIAL NON DIMENTICANDO LA REALTA’ - A causa del Coronavirus l’appuntamento annuale presso Piazza S. Pietro per la recita del Regina Coeli non si terrà, ma si potrà aderire all’iniziativa attraverso l’utilizzo dei social network per rinnovare insieme l’impegno per l’infanzia e il ricordo delle vittime di abuso. In famiglia, all’interno dell’ambiente domestico, sarà possibile partecipare a momenti di riflessione, preghiera e attività formative utilizzando i canali social dell’Associazione.

IL LOGO E I DISEGNI - Attraverso la realizzazione di disegni e del simbolo per la XXIV GBV, le scuole potranno usare la didattica a distanza e i genitori coinvolgeranno i bambini in attività di sensibilizzazione, le parrocchie e le associazioni laiche e religiose, anche di qualunque altra confessione religiosa, possono promuovere la GBV.

Il simbolo scelto è la margherita che rappresenta la purezza, l’innocenza giovanile e la semplicità. Le indicazioni per lo svolgimento dei laboratori per bambini verranno fornite mediante file scaricabile dal sito www.associazionemeter.org ; oppure seguite le nostre pagine Facebook per essere sempre aggiornato.

Le fotografie dei lavori verranno pubblicate nei canali social e nel sito internet dell’Associazione.

Infine, non dimenticate che il 3 maggio 2020 si terrà la celebrazione eucaristica con diretta Facebook.

report 2020 pedofiliaARRIVA IL REPORT 2019 – Non è tutto. Come da tradizione, anche nel 2020 presenteremo il nostro Report che riferirà sull’attività di Meter nell’anno appena trascorso. Tradizionalmente la presentazione avveniva in marzo ma, viste le condizioni straordinarie in cui Meter si trova a operare, abbiamo deciso di far slittare la presentazione ad una conferenza stampa online che don Di Noto terrà il verso la metà di maggio sui canali social dell’Associazione. Vi invitiamo a contattarci online per richiedere eventualmente l’accredito e il Report sotto embargo, grazie.

NOTA STORICA – La GBV – Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento e dell’indifferenza, contro la pedofilia è la prima manifestazione italiana e internazionale contro questa piaga. Nata nel 1995, è un evento ideato e celebrato dall’Associazione Meter Onlus tra il 25 aprile e la prima domenica di maggio per riflettere sulla condizione dell’infanzia e sensibilizzare la società civile, le comunità ecclesiali cattoliche e quelle delle altre confessioni religiose sul triste fenomeno della pedofilia, pornografia infantile, abusi sessuali sui minori. Per incoraggiare e per incoraggiarsi a perseverare con tenacia nell’azione in favore dei piccoli, dei deboli e degli indifesi.

DON DI NOTO: IL CORONAVIRUS NON HA FERMATO I PEDOFILI – Per don Fortunato, “Il coronavirus non ha fermato i pedofili ma non ferma neanche noi. Malgrado tutto i ragazzini vengono più facilmente adescati – dice il sacerdote siciliano – perché sono abbandonati a loro stessi. È tempo di combattere per dare di nuovo genitori vivi a ragazzini che oggi sono sostanzialmente orfani. Prevenzione, Informazione e Azione. Dobbiamo continuare ad agire oltre le buone intenzioni. ”, conclude.