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PEDOFILIA/ DON DI NOTO AL PAPA: NUOVE NORME CANONICHE CONTRO ABUSI

SONO IL SUO REGALO DI COMPLEANNO PER NOI. LOTTA ABUSI FA TESORO DELLE LACRIME DELLE VTTIME

papa francescoAvola (SR), 17 dicembre 2019 – Dopo l’emanazione, quest’oggi, delle norme volute dalla Santa Sede, don Fortunato Di Noto – fondatore e presidente dell’Associazione Meter Onlus – ha voluto rilasciare questa dichiarazione, che trasmettiamo per intero:

“La lotta agli abusi sui minori è un impegno di tutti e la Chiesa non si è più tirata indietro offrendo a tutta la comunità delle scelte epocali i cui effetti comprenderemo a lungo termine.

Con due documenti, per il bene dei bambini e delle persone vulnerabili e destinati a lasciare il segno, Papa Francesco ha abolito il segreto pontificio nei casi di violenza sessuale e di abuso sui minori commessi dai chierici. Ed ha anche deciso di cambiare la norma riguardante il delitto di pedopornografia facendo ricadere nella fattispecie dei “delicta graviora” - i delitti più gravi - quali la detenzione e la diffusione di immagini pornografiche che coinvolgano minori fino all’età di 18 anni.

ORA COMBATTERE TUTTI INSIEME - Le norme ci sono: ora si devono seguire i percorsi per prevenire tali gravi delitti attraverso informazione, formazione e una cultura che ribadisca sempre, in ogni angolo del mondo (cattolico e nelle altre confessioni) e in tutta la società che l’abuso sui minori è un crimine. Da contrastare con ogni mezzo, che superi il silenzio, gli insabbiamenti, le lobby della complicità irresponsabile.

PIU’ SEVERI ANCHE GLI STATI LAICI - Questo dev’essere proposto anche alla società civile e ai sistemi giudiziari negli Stati laici, anch’essi ancora deficitari nella legislazione contro questi crimini: basti pensare che sono decine gli Stati che non hanno una legge contro la pedopornografia e non hanno definito la fattispecie, come anche l’età del consenso dei minori e il segreto di ufficio (cosa che, dobbiamo dirlo, vige in ogni sistema garantista!).

IL REGALO DEL PAPA PER NOI - La Chiesa cammina e questo è già non solo un segnale apparente, ma di sostanza. A riprova del fatto che la Santa Sede ha fatto tesoro delle lacrime di ogni piccola vittima di abusi da parte di sacerdoti indegni di essere definiti tali. E di questo vogliamo ringraziare il Papa, per le parole chiare divenute legge: è il suo regalo di compleanno per noi”.