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PEDOFILIA: PER
LA PRIMA VOLTA IL TERMINE CONFIGURERÁ UNA FATTISPECIE DI REATO
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Per la prima volta, il termine pedofilia entrerà in un testo legislativo a configurare una nuova fattispecie di reato. La proposta di legge (Pdl) per le Misure per la prevenzione e la sensibilizzazione alla lotta contro la pedofilia e per il contrasto dei reati di pedofilia culturale connessi agli abusi sessuali sui minori, presentata oggi, nella Sala Stampa della Camera dei deputati, promossa dallon. Alessandro Pagano e controfirmata da circa 100 deputati di ogni schieramento, prevede, allart.1, che sia aggiunto e pedofilia ad atti sessuali con minorenni alla rubrica dellart. 609-quater del codice penale, ai fini di promuovere ha spiegato il deputato, primo firmatario unazione preventiva, oltre che repressiva, nei confronti di chi insidia i bambini, contrastando un pericoloso fenomeno emergente, di un tentativo di normalizzare comportamenti di attenzione sessuale e abuso nei confronti dei minori che sono, invece, abominevoli. Alla conferenza stampa di presentazione, sono intervenuti anche i deputati Carolina Lussana, promotrice di unanaloga proposta di legge, Alessandra Mussolini, Paola Binetti, Luca Volonté, Massimo Poletti, Nunzia Di Girolamo, il presidente dellassociazione Caramella buona onlus, lo psicoterapeuta Federico Bianchi di Castelbianco e don Fortunato Di Noto, presidente di Meter onlus, che ha elaborato il testo della pdl.
Con lart. 2 della proposta di legge, per le Misure per la prevenzione e la sensibilizzazione alla lotta contro la pedofilia e per il contrasto dei reati di pedofilia culturale connessi agli abusi sessuali sui minori, presentata oggi, si introduce il reato di pedofilia culturale quale fattispecie del reato di apologia previsto nellart. 414-bis del Codice penale. Cè ha affermato lon. Alessandro Pagano lemergenza culturale di un pericoloso tentativo di giustificare la pedofilia sul piano filosofico e ideologico, che tende a diffondersi in modo subdolo attraverso Internet e va represso con forza. Le pene previste sarebbero da tre a cinque anni. Il deputato, che ha promosso la proposta di legge, ha parlato di una lobby di gruppi di pedofili collegati che cercano di far diventare costume ciò che invece è una patologia e un abominio. Da uno studio dellassociazione Meter, risultano: 552 associazioni di rivendicazione dei diritti dei pedofili, di cui 12 italiane; 3 movimenti religiosi per la teologia del pedofilo, oltre 500 agenzie di consulenza, anche giuridica, ai pedofili; 5 portali telematici di diffusione; 3 database ondine di studi per laccettazione della pedofilia; 5 siti di cartoons pedofili; 4 riviste internazionali, 3 radio; 5 libri scaricabili ondine; 2 siti commerciali e perfino unagenzia stampa.
In rete, non cè solo diffusione di materiale pedo-pornografico, ma anche di idee e di una cultura malata, che cerca di far passare per normale il sesso degli adulti con bambini, ha detto anche lon. Carolina Lussana, intervenuta alla presentazione della proposta di legge per le Misure per la prevenzione e la sensibilizzazione alla lotta contro la pedofilia e per il contrasto dei reati di pedofilia culturale connessi agli abusi sessuali sui minori, anche lei promotrice di un disegno di legge per introdurre la pedofilia e la pedofilia culturale come fattispecie di reato. Con questa proposta di legge si rompe un tabù per sradicare i semi di un male, la pedofilia, che in alcuni Paesi, come Olanda, Belgio e Paesi Bassi, è presente in modo massiccio e si diffonde a macchia dolio attraverso Internet, ha affermato lon. Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per lInfanzia, che ha annunciato di voler chiedere il patrocinio gratuito per le vittime dei pedofili, che spesso non hanno neppure la possibilità di pagare un avvocato. Per lon. Luca Volonté, la pedofilia non si estirpa con la legge, ma la legge serve ad impedire che si affermi una cultura malata e deviata, che cerca far considerare come una manifestazione di affetto ciò che è una terribile violazione dei corpi e delle anime dei bambini.
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La proposta di legge bypartisan per le Misure per la prevenzione e la sensibilizzazione alla lotta contro la pedofilia e per il contrasto dei reati di pedofilia culturale connessi agli abusi sessuali sui minori, presentata oggi alla Camera e che, secondo quanto annunciato in modo informale dal sottosegretario allInterno Alfredo Mantovano, potrebbe essere introdotta nel disegno di legge sulla sicurezza, per lon. Paola Binetti, neuropsichiatra infantile, mette insieme quattro punti chiave: previene il rischio che si sedimenti una cultura che giudica positivamente comportamenti distorti e ne promuove la diffusione; blocca alla radice la diffusione di una patologia, di adulti incapaci di vivere la propria sessualità, che potrebbe inquinare la vita sociale; interviene per prevenire gli effetti inquinanti degli abusi su minori, in quanto i bambini vivono con difficoltà. la propria sessualità da adulti, spesso in modo passivo, ma il più delle volte sviluppando aggressività; e dunque, la pdl si colloca nel quadro di una emergenza educativa, per contrastare un cyberbullismo con una radice pedofila grave, che produce pericolose trasformazioni del comune sentire.
Alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge per le Misure per la prevenzione e la sensibilizzazione alla lotta contro la pedofilia e per il contrasto dei reati di pedofilia culturale connessi agli abusi sessuali sui minori, oggi, alla Camera dei deputati, era presente anche don Fortunato Di Noto, presidente dellassociazione Meter onlus, che ha elaborato il testo. Già nell89, quando cominciammo ad occuparci di bambini vittime di abusi sessuali, si parlava di una lobby di pedofilia culturale, estremamente pericolosa, che usa soprattutto la rete, ha detto don Di Noto. Contrariamente a quanto si crede, Internet non è un mondo virtuale, ma reale. Le idee diventano azioni. Gli ideologi della pedofilia sono pedofili, persone malate che rivolgono le loro attenzioni sessuali ai bambini, ha aggiunto il sacerdote. Lintroduzione del termine pedofilia nel codice penale estirpa alla radice tante teorie malate, che cercano di giustificare questa patologia, spesso in modo subdolo, attraverso, per esempio, false ricostruzioni storiche, sostenendo che fosse praticata normalmente dai romani o dai greci. La pedofilia è un crimine e lo è sempre stato, ha detto don Di Noto. Nellantica Roma e in Grecia ha concluso - chi abusava di un bambino era condannato a morte.
AGENSIR 26 giugno 2008
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