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Grazie per la solidarietà.
Comunicazione
(Avola, sede centrale 8 novembre 2007)
Violare i nostri luoghi è come se avessero violato nuovamente un bambino.
Questa vicenda, che ha subito la sede di Acicatsello, ci ha molto colpito.
Tutti i volontari in Italia e all'estero esprimono che quanto accaduto motiva di più
la "vocazione a servire l'infanzia" vilipesa, abbandonata, dimenticata, abusata.
Riaccende il desiderio di continuare a rendere visibile, attraverso la "mistica del volto",
del sapere guardare e operare le situazioni di emergenza in cui spesso, molto spesso, si trova l'infanzia.
Perdoniamo gli autori dell'accaduto, sia che possano essere persone con disagio personale e sociale,
sia, speriamo non sia così, coloro che hanno pensato di intimidirci.
Dove c'è emergenza noi ci saremo. Ma, riconfermiamo, che non indietreggeremo mai, in questo faticoso
impegno nel tutelare e amare l'infanzia.
Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato, con benevolenza, solidarietà e amicizia,
solo per ricordarne qualcuno:
Mons. Giuseppe Betori, segretario della Conferenza Episcopale Italiana
Mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina
Luca Volontè, presidente deputati UDC
Maurizio Gasparri, deputato
Salvatore Cuffaro, presidente Regione Sicilia
il Sindaco di Acicastello, Avvocato Sig.ra Raimondo e tutta la amministrazione
le Forze dell'Ordine (carabinieri, Polizia Municipale, Polizia di Stato, Dipartimento della Polizia postale
e delle Comunicazioni di catania)
e le tante famiglie e soprattutto i bambini che hanno calorosamente espresso la loro candida solidarietà.
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