Le indagini hanno preso l'avvio dopo la scoperta su
Internet, tramite un provider operante in Germania, di un filmato di
una bambina in tenera età vittima di abusi. L'inchiesta è coordinata
dal procuratore aggiunto di Catania Giuseppe Gennaro e dal sostituto
Giancarlo Cascino, che hanno emesso i decreti di perquisizione.
Le
investigazioni sono state compiute dalla polizia postale di Catania con
il coordinamento del Servizio centrale polizia delle comunicazioni di
Roma e dell'Interpol, e si sono avvalse della collaborazione della
polizia tedesca . Le città interessate dalle perquisizioni sono:
Alessandria, Asti, Bari , Brescia, Bergamo, Campobasso, Catania, Como,
Ferrara, Firenze , Macerata , Messina, Milano, Modena, Napoli, Novara,
Palermo, Parma, Perugia, Pescara, Pisa, Pistoia, Roma, Reggio Emilia,
Siracusa, Trapani, Trento, Treviso, Venezia e Verona.
METER: INDAGINI SU NOSTRA SCOPERTA
E'
stato il filmato di una bambina in tenera età ed di altri piccoli di
7,10, 11 anni, di diversa nazionalità tra loro, scoperto nel 2006 su un
sito tedesco dall'associazione Meter di don Fortunato Di Noto, a dare
il via alle indagini della polizia postale di Catania culminate con
l'operazione 'Max', con perquisizioni in 31 città italiane nei
confronti di 53 indagati. "La pedofilia è un grave crimine contro
l'infanzia e contro tutta l'umanità - ha affermato don Di Noto -
minaccia seriamente il futuro e la vita di tanti bambini e non possiamo
permetterci di abbassare la guardia. Vigilanza sociale e istituzionale.
Noi continuiamo, anche se riusciamo a salvare solo un bambino, questo
ci dà la ragione del nostro impegno associativo".
DUE ARRESTI IN FLAGRANZA
Due
persone sono state arrestate, una a Roma e l'altra a Catania,
nell'ambito dell'operazione internazionale antipedofilia 'Max' della
polizia postale del capoluogo etneo. Sono due uomini nelle cui
abitazioni è stato trovato un ingente quantitativo di materiale
pedopornografico che ha fatto scattare la flagranza di reato e quindi
l'arresto di polizia giudiziaria. Intanto si è appreso che tra gli
indagati ci sono anche tre uomini che in passato erano stati già
denunciati per lo stesso reato. Il blitz 'Max' ha preso spunto dalla
scoperta di un sito Internet in Germania. Durante il periodo di
osservazione al quale è stato sottoposto dalla polizia postale di
Catania, ha registrato migliaia di contatti con frequenti e continui
scambi di foto e filmati di pornografia infantile