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Lettera aperta ai pedofili: in nome di Santa Maria Goretti PDF Stampa E-mail
venerdì 15 febbraio 2008

Convertitevi e cambiate vita

 

PEDOFILIA/ CONVERTITEVI E CAMBIATE VITA! LETTERA APERTA DI DON DI NOTO AI PEDOFILI IN NOME DI SANTA MARIA GORETTI


Siracusa, 15 febbraio 2008 -----   Convertitevi e cambiate vita. È questo il senso della lettera aperta ai pedofili che don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore di Meter  ha scritto in occasione dell'arrivo delle spoglie di Santa Maria Goretti nella diocesi di Noto. In particolare, il 19 e 20 febbraio le reliquie della santa saranno esposte nel carcere della città siciliana, dove dopo 27 anni di reclusione e pentimento morì Alessandro Serenelli, che aveva tentato di violentarla a 12 anni.

Don Fortunato chiede a chi abusa, nel ricordo di una piccola Santa che intercede presso Dio per la vostra conversione, di consegnarsi alla giustizia. Nelle 14 coltellate che Maria Goretti ricevette per non aver voluto subire violenza a 12 anni, (e che il sacerdote siciliano accosta anche alle stazioni della Via Crucis),  don Di Noto vede altrettanti colpi ai più piccoli, dall'abuso sessuale al traffico d'organi, dalla mancanza di cure ai bambini invisibili che non vengono neanche denunciati all'anagrafe, passando per quelli senza famiglia e gli scomparsi.

Maria Goretti ammonisce, perdona, guida i passi e chiede la conversione, scrive don Fortunato. Che aggiunge: Questa è l'unica speranza affinché non accada, anche se siamo consapevoli che accade ogni minuto, ogni giorno, ciò che grida giustizia agli occhi di Dio, ma anche il grido innocente che con forza si rivolge agli abusatori: convertitevi e cambiate vita, conclude.

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Ecco il testo della Lettera:

 «Convertitevi, cambiate vita. Fatevi aiutare, voi uomini crudeli che violate l'innocenza dei bambini, voi che negate il diritto all'esistenza: una piccola santa intercede presso Dio per la Vostra conversione. Se avete compiuto violenze sui bambini, consegnatevi alla giustizia umana e alla misericordia di Dio. Costituitevi, voi che vivete nell'oscurità e nell'ombra. Confessate i vostri delitti. Riconoscete i vostri errori e cambiate vita.

Le 14 coltellate del suo abusatore, poi convertito e riconciliato con la società, la famiglia, se stesso dopo 27 anni di detenzione, ci ricordano che ogni coltellata rappresenta una violazione dell'infanzia. Ecco quali sono le offese:

1. pedofilia, 2. abuso e prostituzione minorile, 3 traffico di organi, 4. bambini soldato, 5. bambini senza famiglia, 6. tratta di bambini, 7. bambini nelle carceri, 8. bambini scomparsi, 9. bambini senza istruzione, 10. bambini senza cure sanitarie, 11. bambini invisibili senza nazionalità, 12. bambini senza libertà di espressione; 13. bambini senza gioco; 14. bambini senza pane.

Quattordici fendenti, 14 pugnalate che ogni giorno i corruttori dei bambini affondano nella loro carne innocente. Quanti crudeli uomini accecati negano all'evidente e innocente vita dei bambini l'esistenza e il futuro!

Convertitevi abusatori, corruttori di bambini, convertitevi e tornate alla vita dopo un percorso di riconciliazione e rinnovamento spirituale. Il Dio testimoniato da S. Maria Goretti è un Dio d'amore, un Dio anche per voi se abbassate le armi, le vostre mani, i vostri traffici, i vostri biechi interessi.

S. Maria Goretti, martire della purezza, meno di 12 anni, perdonò il suo abusatore/assassino e la sua preghiera convertì Alessandro Serenelli che dopo 27 anni di detenzione si riconciliò anche con la madre e nel 1961 scrisse il suo testamento spirituale: fuggire il male, seguire sempre il bene  Ho impresse ancora nel cuore le sue parole di rimprovero e di perdono. Pregò per me e intercedette per il suo uccisore. Maria Goretti, ora santa, fu l'angelo buono che la Provvidenza aveva messo dinanzi ai miei passi per salvarmi.

Maria Goretti ammonisce, perdona, guida i passi e chiede la conversione. Questa è l'unica speranza affinché non accada, anche se siamo consapevoli che accade ogni minuto, ogni giorno, ciò che grida giustizia agli occhi di Dio, ma anche il grido innocente che con forza si rivolge agli abusatori: convertitevi e cambiate vita.»

 

 
 
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