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CORPI DA .GIOCO, IL NUOVO LIBRO DI DON FORTUNATO DI NOTO
Il prete delle calzette sui marciapiedi dei bimbi dimenticati
La lotta contro pedofilia e la pedopornografia
Siracusa 30/12/2007 --- Un libro pieno di speranza che ci spinge a tutelare i bambini e che racconta di un prete che sa piangere e soffrire, che chiede giustizia per i bambini, un prete che se non avesse la fede sarebbe impazzito per l'orrore che vede e denuncia. Un prete che prega e vive con profondità l'Eucarestia: non ne può fare a meno, più dell'aria e del cibo. Un prete che non si è mai tirato indietro per il solo fatto di dare speranza anche a un solo bambino: e sono tanti quelli che hanno ricevuto speranza. Ecco chi è Fortunato Di Noto, perché e contro chi ha deciso di combattere. Quali rischi ha affrontato? Chi sono i pedofili, e perché sono criminali? Sono alcune delle domande cui vuole rispondere Corpi da gioco Il prete delle calzette sui marciapiedi dei bimbi dimenticati - La lotta contro pedofilia e pedopornografia, l'ultimo libro del sacerdote siciliano, fondatore di Meter (www.associazionemeter.org ), associazione antipedofilia a tutela dell?infanzia.Scritto insieme ad Antonino D?Anna, giornalista del quotidiano online Affaritaliani.it e volontario Meter, Corpi da gioco è in uscita per i tipi della EdiArgo (www.ediargo.it ) di Ragusa. Sul sito dell'editrice sarà possibile ordinare online le copie del libro- clicca a questo indirizzo: http://shopping237.com/cgi-bin/carts/ediargo.it/ccart/store.cgi?action=link&sku=9788888659664&uid=4
Corpi da gioco è il resoconto di una conversazione, avvenuta tra loro ad Avola (Sr) nell'estate 2007. Attraverso le domande di D'Anna, don Di Noto racconta la sua vita e il suo impegno contro gli orchi che prometto un amore più grande di quello di mamma e papà. Il prete delle calzette sui marciapiedi dei bimbi dimenticati, ricorda la sua adolescenza da promessa del basket, il seminario e le prime immagini pedopornografiche; la sua esperienza di parroco e il salvataggio di una bambina; la scelta di occuparsi dei più piccoli schiavizzati dai pedofili e la lotta per loro. Ma non solo: don Fortunato mette il dito nella piaga e racconta chi sono gli orchi, perché la loro attività non è solo immorale, ma anche culturale (con i sottili tentativi di far passare il messaggio della pedofilia (buona) e criminale. Oltre a gettare luce sul business miliardario della pedopornografia, don Di Noto rievoca il progetto di un gruppo pedofilo che voleva colpirlo e il processo vinto contro due di essi, che lo hanno minacciato di morte.
La pedofilia appare così tra le pagine del libro nel suo abominio e mostra il suo risvolto inquietante. Non manca un capitolo dedicato ai sacerdoti che, con il loro comportamento indegno, hanno infangato
la Chiesa
e disonorato dei bambini; e i rimedi che
la Santa Sede
, con la legge canonica, sta coraggiosamente portando avanti nonostante mistificazioni e accuse di omertà.
Un apparato di note accompagna la struttura di questo libro semplice e veloce. Che, sia pure presentando una realtà inquietante, non perde coraggiosamente la speranza: ecco allora come la legge italiana interviene a difesa dei più piccoli e come
la Polizia Postale
, insieme a Meter, si impegna per garantire la sicurezza dei nostri bambini. Ancora: Meter non è solo lotta alla pedofilia, ma accompagnamento di famiglie e bimbi. Ecco le sue iniziative e il lavoro di questa piccola-grande famiglia fatta di 250 volontari sparsi per l'Italia e nel mondo. Perché, dice don Fortunato, un bambino amato non sarà mai abusato. Completano il libro un'appendice in cui il lettore potrà trovare due testimonianze di ragazzi che ce l'hanno fatta ad uscire dal dramma dell'abuso, una Sitografia con tutti i riferimenti Internet e schede di approfondimento.
Ha scritto di Corpi da gioco Piergiorgio Barone, direttore editoriale EdiArgo: Libro inquietante, duro, coraggioso questo Corpi da gioco di don Fortunato Di Noto, che da oltre quindi anni spende la sua attività pastorale in difesa dei diritti dei bambini, che lotta strenuamente, mettendo a repentaglio la sua stessa vita, conto i pedofili e gli imprenditori pedopornografici che agiscono spesso indisturbati in quella inestricabile ragnatela elettronica che è oggi il web. Don Fortunato e Meter, diakonia permanente per l'infanzia - come lui stesso la definisce offrono un servizio non solo all'Italia, ma anche ad altri Paesi, dalla Romania al Belgio, dal Portogallo, alla Francia, ed al Paraguay, con limiti sicuramente ogni giorno più vasti. Fatto questo che rende la presente testimonianza come la base da cui partire per capire e lottare, affinché si affermi, al posto di una infanzia negata, una infanzia esalta o semplicemente vissuta nel rispetto del corpo e dello spirito, tempio della nostra umanità, che grida in ogni parte del mondo il bisogno di normalità e solidarietà.
La scheda: Corpi da gioco , F. Di Noto A. D'Anna, EdiArgo, Ragusa 2007, pp. 198, 10,00 www.ediargo.it
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