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PEDOFILIA/ METER, SCOPERTO SOCIAL NETWORK PEDOFILO CON BIMBI DI 2 ANNI VIOLENTATI. |
mercoledì 09 giugno 2010 |
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400 Bambini coinvolti. 300 iscrizioni. Video anche in Arabo.
CHE ASPETTA L’ITALIA A SLEGARE LE MANI DEI POLIZIOTTI? IL NOSTRO DISEGNO DI LEGGE DORME ANCORA AL SENATO, SCHIFANI INTERVENGA.
Avola (SR), 9 giugno 2010 ---- Video visti 3.000 volte. In molte lingue e anche in arabo. Ben 322 nuovi iscritti in 24 ore e 66 solo quest’oggi; 2.059 pedofoto pari a 410 bambini coinvolti (di età ancora e sempre più piccola).È questo l’ennesimo spazio su un noto social network che i pedofili hanno creato in questi giorni. A segnalarlo è l’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto che ha provveduto immediatamente a inoltrare una comunicazione alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e alla Polizia Spagnola (Brigada de Investigación Tecnológica CUERPO NACIONAL DE POLICIA) che ha aperto un fascicolo di indagine per i numerosi cittadini iberici “ringraziando per la preziosa collaborazione” Meter.
Le vittime hanno appena 2,3 anni al massimo. E ovviamente c’è quanto di meglio un pedofilo possa desiderare, tra filmini e le ennesime infami fotografie allegramente scambiate da computer a computer di pedofili di tutto il mondo, anche italiani. Don Fortunato Di Noto, presidente di Meter, dichiara: “ Dobbiamo sempre fare di più e inoltre mi chiedo che cosa aspetta il Senato a occuparsi del nostro disegno di legge contro la pedofilia culturale (n. 160 deputati firmarono!) e la Convenzione di Lanzarote (già approvata alla Camera) e che giace da tempo immemorabile in qualche Commissione della Giustizia. Vorrei sapere – dice don Di Noto – quando il presidente Renato Schifani ammetterà questo testo ai lavori dell’aula. Perché, per chi non lo sapesse – aggiunge - c’è gente che promette di “amare” i figli degli altri violentandoli e giustificandosi del fatto che è un bene dei bambini. Come se non bastassero le giustificazioni della barbarie, mentre la nostra polizia ha le mani legate e vi posso assicurare che saranno, in questo contesto operativi se gli diamo gli strumenti legislativi”, conclude |