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PEDOFILIA/METER E POLIZIA POSTALE CONVENZIONE: INSIEME CONTRO I CRIMINALI DEI BAMBINI DON DI NOTO: "DEDICO QUESTA CONVENZIONE AI BAMBINI CHE ABBIAMO AIUTATO" Roma, 5 novembre 2008 ------- "Per Meter oggi è un evento storico, è il riconoscimento per una grande associazione, nata in Sicilia, conosciuta nel mondo, dopo decenni di contrasto alla pedofilia e alle sue forme di criminalità. Questa Convenzione è dedicata ai bambini che abbiamo aiutato in questi anni che con amore sono stati accolti e tutelati". Meter, l'associazione contro la pedofilia, a tutela dell'infanzia, fondata da Don Fortunato Di Noto, stringe un patto di alleanza con la Polizia Postale. Lo fa con una convenzione, sottoscritta a Roma dall'Associazione e dal Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet, organo del Ministero dell’Interno presso il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni. In particolare, il documento è stato sottoscritto tra don Di Noto e il Prefetto Luciano ROSINI, Direttore centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i reparti speciali della Polizia di Stato, per il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete internet, organo presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Presenti lo staff al completo della Polizia Postale italiana: il dott. Domenico Vulpiani, Dirigente nazionale della Polizia Postale e delle Comunicazioni, il dott. Marcello La Bella, Dirigente del Compartimento di Catania, la dott.ssa Elvira D’Amato, responsabile del Centro, nonché la delegazione di Meter. LA CONVENZIONE - Il documento stabilisce come, "nell'ambito della reciproca collaborazione da tempo in atto l’Associazione Meter mette a disposizione professionalità specifiche e competenti idonee a supportare, nel rispetto delle specifiche competenze istituzionali, il contrasto alla pedofilia in Rete tramite attività di analisi dei servizi web utilizzati dai minori allo scopo di individuare i rischi di adescamento in cui questi possano incorrere". Ed evidenzia "gli indicatori di rischio dei minori anche allo scopo di assicurare continuità metodologica tra le attività di monitoraggio e dell’analisi dei fenomeni della Rete e le finalità istituzionali investigative". 10 ANNI DI COLLABORAZIONE - La Convenzione riconosce i 10 anni di collaborazione tra Meter e Polizia Postale. Dal 1998, anno della istituzione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, don Fortunato Di Noto e l’Associazione Meter onlus, fin dalla sua fondazione, hanno da sempre collaborato per il contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia online. Numerose e importantissime operazioni nazionali e internazionali di repressione e individuazione di pedo-pornografi e pedofili sono scaturite dopo le mirate segnalazioni della Meter: siti, forum e materiale che ritraevano bambini dalla tenerissima età, coinvolti nel turpe sfruttamento sessuale sono stati segnalati e oscurati e gli autori individuati. Una collaborazione, nel rispetto dei ruoli istituzionali e associativi che ha contribuito a stroncare più volte il turpe traffico di materiale pedopornografico che ha raggiunto livelli di produzione industriale con profitto da capogiro. PIONIERI NELLA LOTTA ALLA PEDOFILIA - E’ indiscutibile il ruolo e la storia di don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter che tra il 1989 e il 1991 iniziò con passione l’utilizzo delle nuove tecnologie: da un lato strumenti di comunicazione funzionale e positiva, dall’altro mezzo per diffondere la produzione del materiale pedofilo a danno di minori. Il ritrovamento delle immagini pedopornografiche e dei proclami della pedofilia culturale, spinsero don Di Noto verso ciò che sarebbe stata la sua missione: la lotta contro la pedofilia e gli abusi all’infanzia. Nonostante le difficoltà e le diffidenze iniziali, anche da parte delle istituzioni e della Chiesa, oggi l’esperienza associativa di Meter e la figura di don Di Noto, è riconosciuta nel mondo come una delle massime autorità nella lotta alla pedofilia e alla pedopornografia online, dalla Cina, al Giappone, agli USA e in Europa. REPRESSIONE E INDIVIDUAZIONE VITTIME - Ma ciò che resta pressante è la "Repressione, prevenzione ed identificazione delle vittime effigiate nel materiale pedopornografico". Se non si identificano le vittime non si possono identificare i loro abusatori, i carnefici di questo scempio perpetrato sui bambini. VITTIME INDIVIDUATE DA METER - Meter ricerca da sempre le vittime e in alcuni casi è riuscita a rintracciarne alcune, anche dopo anni dalla violenza subita. Un importante risultato che merita menzione e soprattutto invita ad ulteriori sforzi per nuove norme che contemperino due esigenze contrapposte: esigenze investigative da un lato ed esigenze di tutela dei minori. La necessità di divulgare i volti dei bambini coinvolti nello sfruttamento sessuale e la tutela degli stessi. Da anni Meter è impegnata per sollecitare il legislatore per un intervento specifico per contemperare le due esigenze contrapposte. NUMERO VERDE NAZIONALE "FERMIAMO L’ABUSO" 800 455270. Il Centro Nazionale Telefonico , a chiamata gratuita ha l’obiettivo di aiutare e accompagnare in tutte le loro difficoltà i bambini o le famiglie. Il Numero Verde, per la sua funzione di emergenza e di pubblica utilità, richiederebbe maggiore visibilità e dunque si auspica l’inserimento tra i numeri utili delle "Pagine Bianche Informa". METER, RICONOSCIMENTO/UNA GRANDE ASSOCIAZIONE A TUTELA DEI BAMBINI. Soddisfatto Don Fortunato Di Noto: "Tante notti trascorse a monitorare la rete, a lanciare allarmi sociali a danno dei minori, fatiche quintuplicate per far comprendere le nuove violenze a danno dei bambini attraverso la rete internet e non solo", sottolinea. Ma, aggiunge, "Oggi per Meter, a distanza di 10 anni, con vanto e orgoglio siciliano, è riconosciuta a livello Istituzionale come una grande associazione che ha fatto sempre il bene dell’infanzia, che ha contrastato, anche a rischio della propria incolumità personale, il nuovo e drammatico sfruttamento dei bambini: una nuova forma di schiavitù". E ricorda: "La pedopornografia è l’esposizione vergognosa delle già vittime di violenze sessuali e la pedofilia è una vera e propria emergenza sociale che richiede oggi più di ieri collaborazione tra le forze dell’ordine e società civile", conclude.
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