Cei, Don Di Noto: Monsignor Crociata saprà difendere i bambini

Cei, Don Di Noto: Monsignor Crociata saprà difendere i bambini

Roma, 25 set (Velino) - “Abbiamo già imparato ad apprezzare l’amore per la Chiesa e il servizio pastorale intriso di ascolto, disponibilità e apertura ai bisogni dell’uomo di oggi di monsignore Mariano Crociata, e sicuramente saprà essere, anche nella sua nuova posizione di segretario della Cei, un pastore buono e in tensione verso l'uomo nella ricerca di Dio”. È con queste parole che don Fortunato Di Noto, il sacerdote e la sua associazione Meter (www.associazionemeter.org), commenta la nomina di monsignore Crociata, vescovo di Noto, alla segreteria Cei. “Fin dall’inizio – commenta Di Noto - non si è fatta attendere la sua paterna vicinanza all’Associazione Meter, facendo visita alla sede centrale vivendo la celebrazione della Giornata dei Bambini vittime, seguendo con attenzione e coinvolgimento l’attività della Meter a servizio dei piccoli nella chiesa e nella società".

"Dobbiamo ringraziare il Signore – continua don Ferdinando - per averci fatto conoscere un pastore buono e in tensione verso l’uomo nella ricerca di Dio. Dobbiamo ringraziare il Santo Padre Benedetto XVI che ha scelto un vescovo che raccoglie due dimensioni: spiritualità e competenza nell'innovazione di questo mondo”. Per il sacerdote siciliano “Siamo certi che come è stato con monsignore Giuseppe Betori, l’ associazione Meter potrà avere il sostegno, la paterna amicizia e la prospettiva immediata che servire l’infanzia – conclude Di Noto - è un impegno evangelico di tutte le diocesi, di tutta la Chiesa”.

PEDOFILIA:BERLUSCONI A METER, ATTENZIONE NON VERRA’ MENO

PEDOFILIA:BERLUSCONI A METER, ATTENZIONE NON VERRA’ MENO
(AGI) - Roma, 18 set. - Silvio Berlusconi riconosce il “forte impegno” dell’associazione ‘Meter’ di don Fortunato Di Noto e promette che “su questi gravi e delicati problemi la sua attenzione non verra’ mai meno”. Lo fa attraverso una lettera, scritta a suo nome da Valentino Valentini, stretto consigliere del presidente del Consiglio.

La missiva arriva dopo che il sacerdote aveva chiesto un incontro al premier. “Anche se i numerosi impegni non permettono al premier di incontrare don Fortunato - scrive Valentini - il presidente conosce l’Associazione ‘Meter’ e il vostro forte impegno contro gli abusi e le violenze sui minori. Le assicuro che su questi gravi e delicati problemi l’attenzione del Capo del governo non verra’ mai meno”.

Soddisfatto don Di Noto che auspica comunque di incontrare Berlusconi: “Dobbiamo - afferma - sempre rassicurare le famiglie e con determinazione e forze contrastare il piu’ abietto e vergognoso fenomeno: l’abuso sui minori”. E lancia un appello: “Sollecito ancora una volta il ripristino dell’Osservatorio Nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, da due anni in stallo e che sembra faccia fatica a ripartire”. (AGI)

"Prostituzione in casa? Non la regoleremo"

"Prostituzione in casa? Non la regoleremo"

I ministri Maroni, Carfagna e Alfano (Ansa)

Il governo non regolamenterà la prostituzione negli appartamenti, mentre sono allo studio delle norme per intervenire sulla pornografia on line. Lo ha detto questa mattina a Rainews 24 il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna. "Non è nostra intenzione normare la prostituzione nelle case private - ha spiegato il ministro - perché vorrebbe dire regolamentare e legittimare questo fenomeno. E non è nelle intenzioni del governo". Con queste parole, Mara Carfagna ha risposto alla richiesta d'intervento avanzata dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, anche lui ospite di Rainews 24.

La prostituzione on line - E sulla prostituzione in internet, il ministro ha assicurato: "Ce ne occuperemo contestualmente con il tema della pedofilia e della pedopornografia on line". Nei giorni scorsi Don Di Noto, patron dell'associazione Meter, aveva lanciato un appello al governo perché si occupasse anche della questione dello sfruttamento sessuale dei minori, in particolar modo attraverso Internet.

Le associazioni delle prostitute sul piede di guerra - Un po' stupita un po' sarcastica la reazione di Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, alle affermazioni del ministro Carfagna che ha detto di provare "orrore per chi vende il proprio corpo". Eppure - afferma Corso - "la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire internet per vedere le sue grazie".

Vietarla in strada spinge le donne verso il sommerso degli appartamenti - Vietare la prostituzione in strada significa spingere chi si prostituisce nel sommerso degli appartamenti, dove chi è sfruttato lo sarà ancora di più, invisibile per forze dell'ordine e operatori sociali. Lo scrivono in una nota congiunta le associazoni Asgi, Gruppo Abele, On the Road, Caritas Italiana, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, Comitato per i diritti civili delle prostitute, Comune di Venezia, Consorzio Nova, Dedalus, Save the Children. "Dinanzi all'allarme e al disagio che diversi cittadini manifestano nei confronti della prostituzione non ci sono scorciatoie: occorre tenere insieme la tutela dei diritti delle vittime di sfruttamento sessuale, il sostegno all'inclusione sociale per chi si prostituisce e vorrebbe una alternativa, il contrasto delle organizzazioni criminali, le esigenze di sicurezza".

"Prostituzione in casa? Non la regoleremo"

"Prostituzione in casa? Non la regoleremo"

I ministri Maroni, Carfagna e Alfano (Ansa)

Il governo non regolamenterà la prostituzione negli appartamenti, mentre sono allo studio delle norme per intervenire sulla pornografia on line. Lo ha detto questa mattina a Rainews 24 il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna. "Non è nostra intenzione normare la prostituzione nelle case private - ha spiegato il ministro - perché vorrebbe dire regolamentare e legittimare questo fenomeno. E non è nelle intenzioni del governo". Con queste parole, Mara Carfagna ha risposto alla richiesta d'intervento avanzata dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, anche lui ospite di Rainews 24.

La prostituzione on line - E sulla prostituzione in internet, il ministro ha assicurato: "Ce ne occuperemo contestualmente con il tema della pedofilia e della pedopornografia on line". Nei giorni scorsi Don Di Noto, patron dell'associazione Meter, aveva lanciato un appello al governo perché si occupasse anche della questione dello sfruttamento sessuale dei minori, in particolar modo attraverso Internet.

Le associazioni delle prostitute sul piede di guerra - Un po' stupita un po' sarcastica la reazione di Carla Corso, una delle fondatrici del Comitato dei diritti delle prostitute, alle affermazioni del ministro Carfagna che ha detto di provare "orrore per chi vende il proprio corpo". Eppure - afferma Corso - "la signora ha usato il suo corpo per arrivare dove è arrivata, facendo calendari. Basta aprire internet per vedere le sue grazie".

Vietarla in strada spinge le donne verso il sommerso degli appartamenti - Vietare la prostituzione in strada significa spingere chi si prostituisce nel sommerso degli appartamenti, dove chi è sfruttato lo sarà ancora di più, invisibile per forze dell'ordine e operatori sociali. Lo scrivono in una nota congiunta le associazoni Asgi, Gruppo Abele, On the Road, Caritas Italiana, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza, Comitato per i diritti civili delle prostitute, Comune di Venezia, Consorzio Nova, Dedalus, Save the Children. "Dinanzi all'allarme e al disagio che diversi cittadini manifestano nei confronti della prostituzione non ci sono scorciatoie: occorre tenere insieme la tutela dei diritti delle vittime di sfruttamento sessuale, il sostegno all'inclusione sociale per chi si prostituisce e vorrebbe una alternativa, il contrasto delle organizzazioni criminali, le esigenze di sicurezza".

PEDOFILIA: 10 DENUNCE CONTRO SITI ‘CULTURALI’

PEDOFILIA: 10 DENUNCE CONTRO SITI ‘CULTURALI’; FIRME PER LEGGE

(AGI) - Catania, 15 set. - Dieci denunce formali da gennaio a settembre 2008 contro la pedofilia culturale e portali e soggetti italiani che la sostengono, inoltrate alla Polizia Postale e delle Comunicazioni (Dipartimento di Catania). Un dato allarmate diffuso oggi dall’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto. E non si arresta la raccolta di firme contro la pedofilia, promossa dall’Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org) per denunciare e condannare chi abusa, sfrutta e violenta i bambini. Sono al momento 1.030 le firme raccolte in poco piu’ di tre mesi tra centinaia di blog personali e associazioni come Antimafia 2000, Copercom, Campagna contro le mine in Italia, Volontariato internazionale per lo sviluppo, Papaboys ed altri ancora, per chiedere l’accelerazione dell’iter di approvazione del progetto di legge contro la “pedofilia culturale” e sottoscritto da oltre cento deputati bipartisan. Dice Don Fortunato Di Noto, presidente di Meter: “Continuate a firmare l’appello contro la pedofilia. Siamo consapevoli che non possiamo abbassare l’attenzione contro chi sostiene che la pedofilia culturale, la sua promozione e istigazione sia stata sconfitta. L’approvazione della proposta di legge richiede un’iter preferenziale e accelerato, per permettere alle forze dell’ordine di contrastare un fenomeno esteso e inquietante”. (AGI) Mrg/Mzu