Accusa di pedofilia 'Prete antimafia lasci la città'

PALERMO
Da Il giorno del 17 09 2003 UN prete accusè de pedo,a du laisser sa paroisse à Palermo

Accusa di pedofilia 'Prete antimafia lasci la città'

Nuovelles peu belles Italiennes

PALERMO, 17 SETTEMBRE 2003 - Paolo Turturro, prete antimafia della chiesa Santa Lucia, dovrà lasciare la città di Palermo. Il giudice per le indagini preliminari, Marcello Viola, dopo avere esaminato la richiesta del pubblico ministero, Alessia Sinagra, ha infatti emanato un provvedimento di divieto di dimora nel capoluogo siciliano e nella provincia.
Il provvedimento restrittivo arriva a due anni dall'inchiesta della Procura su presunte molestie sessuali, subite da due bambini proprio dal parroco antimafia del quartiere Borgo Vecchio. Ad accusare il prete le dichiarazioni spontanee
rese al pubblico ministero da uno dei bambini. Alla base del divieto di dimora chiesto dalla Procura, ed emesso dal gip, c'è la 'convinzione' che il parroco potrebbe o inquinare le prove o reiterare il reato. In difesa del sacerdote intervengono i parroccchiani. “Non è possibile, è una sciocchezza”, “non crediamo alle accuse”: reazioni incredule, e lacrime agli
occhi, accolgono alla parrocchia di piazza della Pace la notizia che don Paolo è indagato per abusi sessuali sui bimbi del quartiere. “Ricordiamo che Padre Turturro si professa innocente e che, anche se riponiamo tutta la nostra fiducia nelle autorità giudiziarie competenti, non è stato provato nulla”. Così, invece, monsignor Salvatore Di Cristina, vicario del cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi, commenta l'allontanamento del parroco della chiesa di Santa Lucia al Borgo vecchio.

Accusa di pedofilia 'Prete antimafia lasci la città'

PALERMO
Da Il giorno del 17 09 2003 UN prete accusè de pedo,a du laisser sa paroisse à Palermo

Accusa di pedofilia 'Prete antimafia lasci la città'

Nuovelles peu belles Italiennes

PALERMO, 17 SETTEMBRE 2003 - Paolo Turturro, prete antimafia della chiesa Santa Lucia, dovrà lasciare la città di Palermo. Il giudice per le indagini preliminari, Marcello Viola, dopo avere esaminato la richiesta del pubblico ministero, Alessia Sinagra, ha infatti emanato un provvedimento di divieto di dimora nel capoluogo siciliano e nella provincia.
Il provvedimento restrittivo arriva a due anni dall'inchiesta della Procura su presunte molestie sessuali, subite da due bambini proprio dal parroco antimafia del quartiere Borgo Vecchio. Ad accusare il prete le dichiarazioni spontanee
rese al pubblico ministero da uno dei bambini. Alla base del divieto di dimora chiesto dalla Procura, ed emesso dal gip, c'è la 'convinzione' che il parroco potrebbe o inquinare le prove o reiterare il reato. In difesa del sacerdote intervengono i parroccchiani. “Non è possibile, è una sciocchezza”, “non crediamo alle accuse”: reazioni incredule, e lacrime agli
occhi, accolgono alla parrocchia di piazza della Pace la notizia che don Paolo è indagato per abusi sessuali sui bimbi del quartiere. “Ricordiamo che Padre Turturro si professa innocente e che, anche se riponiamo tutta la nostra fiducia nelle autorità giudiziarie competenti, non è stato provato nulla”. Così, invece, monsignor Salvatore Di Cristina, vicario del cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi, commenta l'allontanamento del parroco della chiesa di Santa Lucia al Borgo vecchio.

Pedofilia,bimbi schedati come hotel

15-9-2003

Pedofilia,bimbi schedati come hotel

Da una a 5 stelle in base al gradimento Bambini considerati come alberghi: abusati e schedati con le stelle come in
uso solitamente per le strutture turistiche. Disgustose descrizioni sulle prestazioni "offerte" da ogni creatura: ben 18 gallerie fotografiche di bambini e un diario costantemente aggiornato sulla vita di un pedofilo. Questi i contenuti di un sito pedofilo scoperto dai tecnici dell'Associazione Meter, fondata e presieduta da Don Fortunato Di Noto.

Sul sito c’era un vero e proprio trattato sulle ragioni che spingono i pedofili ad "amare" i bambini ed un registro delle firme in cui gente di svariate età lascia un segno del proprio passaggio, delle preferenze e delle modalità di conquista.
Don Fortunato, che ha sporto denuncia alle autorità competenti, descrive come "inquietanti le pagine scoperte. Tra l'altro - continua Don Di Noto - è la prima volta che ci capita di imbatterci su un Guestbooks così limpido, nel senso che
la quasi totalità dei firmatari ha lasciato, senza timore di conseguenze, il proprio indirizzo di posta elettronica. La dinamica - spiega il consulente del Ministro delle Comunicazioni per le Politiche dell'Infanzia - costituisce la prova inconfutabile di come le organizzazioni pedofile abbiano innescato una marcia in più nel processo di legittimazione di un fenomeno che, deve essere riconosciuto quale "crimine contro l'umanità debole e indifesa".
Tgcom.it

INDAGINE DI METER- A setaccio i siti Internet pedofili

10 Settembre 2003 Il Gazzettino

INDAGINE DI METER- A setaccio i siti Internet pedofili: il 78\% delle foto ritrae bambine

Dall'analisi dei siti pedopornografici, denunciati nel trimestre giugno-agosto dall'associazione Meter di don Fortunato Di Noto, emerge che il 78\% utilizzati è di sesso femminile. Il campione è rappresentato da ben 6682 foto con bimbi
coinvolti nel mercato della produzione pedopornografica. L'età dei bambini è compresa in media tra i 3 anni e gli 11 anni, e “non di rado - dice Meter - si è verificata la presenza di neonati di sesso femminile (10 foto) di età compresa
tra i 2 mesi e un anno di età”. Meter ha studiato anche la provenienza territoriale, attraverso l'analisi somatica,
delle bambine sfruttate sessualmente. Il 65\% occidentale con indirizzo dei Paesi dell' Est; il 15\%, dato nuovo che segna una svolta per lo sfruttamento sessuale, bambine provenienti dai paesi arabi; il 7\% adolescenti provenienti
dai Paesi Africani, il rimanente eterogeneo. “Nel vasto scenario di Internet - dice l'associazione - troviamo anche 2
Associazioni pseudo-culturali di donne pedofile che rivendicano il proprio "credo legittimo" di vivere, desiderare e cercare relazioni affettive e sessuali con bimbe. Un nuovo orientamento sessuale che vede le donne coinvolte”. Don Di Noto,
presidente di Meter, dice: “Siamo certi che questi dati saranno tenuti in conto dalla Conferenza Ministeriale presieduta dal ministro Prestigiacomo, come un campanello di allarme”.

Una nuova denuncia Gli uteri in affitto sul Web

05/09/2003

Una nuova denuncia Gli uteri in affitto sul Web

SIRACUSA - L'associazione Meter di don Fortunato di Noto ha denunciato alle autorità inquirenti italiane ed internazionali un'agenzia russa che offre, su internet, uteri in affitto alle coppie che non possono avere figli. "Il sito - ha detto don Di Noto - curato nei minimi particolari, propone dettagliatamente i vari tipi di madri surrogate ed i relativi costi". "Il prezzo - ha aggiunto il sacerdote - è variabile. I consulti mensili che la donna offre vengono a costare alle coppie tra i 100 e i 150 euro al mese. La preparazione del contratto 500 euro, le spese mediche per la fecondazione artificiale 300-600 euro per tentativo, il trasferimento di embrione 3.500-5.000 euro".

"Tutto può avvenire in una Clinica russa - aggiunge don Di Noto - anche se la base è negli Stati Uniti. La nascita del bambino, che avviene in America (il padre deve essere presente al momento della nascita) permette una agevolazione: i bambini nati negli Stati uniti, ottengono la cittadinanza americana automaticamente, certificato di nascita e passaporto. I soldi saranno messi su un conto aperto fiduciario".

"Desideriamo che la vicenda venga approfondita per diverse ragioni - aggiunge - chi ci sta dietro questo lucroso commercio di mamme surrogate e di embrioni; della vita dei bambini non si può fare mercato, nè tantomeno si può lucrare
sulle serie difficoltà delle famiglie. E' moralmente ed eticamente una vicenda incresciosa che richiede giustizia e seri approfondimenti". "E la nostra denuncia - conclude don Di Noto - si inserisce nella strategia di tutela dei bambini e delle famiglie".
Corriere Adriatico