Don Di Noto riparte con un'iniziativa stavolta rivolta alle comunità cristiane Uno "sportello" per i

17/09/2002 Gente Veneta OnLine dalla rete

Don Di Noto riparte con un'iniziativa stavolta rivolta alle comunità cristiane Uno "sportello" per i bambini in tutte le parrocchie

Dopo l'esperienza di telefono arcobaleno chiusa per sua rinuncia personale, e di cui non fa assolutamente parte,don Fortunato Di Noto promuove una nuova formula associativa contro la pedofilia e la pedopornografia, basata su una visione più ampia dei diritti dell'infanzia e della loro tutela e, soprattutto, sulla convinzione che non basta la repressione, demandata alle sole forze di polizia. Don Di Noto cerca di costruire una rete capillare di persone competenti e motivate
finalizzata a creare una mentalità di vigilanza, di sostegno e protezione dell'infanzia . L'organismo è stato denominato < Progetto Infanzia - uno Sportello Meter in ogni Parrocchia>. "Meter" (si pronuncia con l'accento sulla seconda 'e') è una parola greca grembo, origine, fonte di vita e, in senso lato, accoglienza, protezione, accompagnamento. Uno sportello Meter in ogni parrocchia, o realtà ecclesiale assimilabile, significa avere un punto di riferimento riconoscibile e credibile, non una struttura di pronto soccorso, ma un luogo che promuova una cultura dell'infanzia che rassereni l'ambiente e tuteli di fatto i figli di tutti con la partecipazione di tutti

PEDOFILIA: DOSSIER DON FORTUNATO CONSEGNATO A FBI E INTERPOL

16/09/2002 (AGI) - Siracusa,
PEDOFILIA: DOSSIER DON FORTUNATO CONSEGNATO A FBI E INTERPOL

- Un mese di lavoro, certosino, e documentato sulla pedopornografia on line, e' stato prodotto e consegnato all'Fbi e all'Interpol dall'associazione Meter (realta' che opera a tutela dell'infanzia) presieduta da don Fortunato Di Noto. Un dossier, curato nei dettagli da esperti di informatica, che elenca e descrive come la combinazione letteraria di parole (in tutto circa 200 mila combinazioni) possono far risalire a siti dal contenuto pedopornografici attraverso i comunissimi motori di ricerca. Inoltre, sono stati denunciati 600 newsgroups di chiara matrice pedopornografica che favoriscono secondo il parroco di Avola migliaia di utenti che in maniera palese divulgano e scambiano, non solo notizie, ma anche materiale (foto, video) con soggetti bambini. Un risultato "trans-nazionale", come del resto e' il fenomeno stesso della pedofilia online. Le "combinazioni di parole" rispecchiano il linguaggio comune (e non nomi di persone pubblicamente conosciute), sia degli adulti che dei bambini. (AGI)

Il seminario di studi Fronte comune contro gli abusi sui minorenni

15/09/2002 la Sicilia -Enna -

Il seminario di studi Fronte comune contro gli abusi sui minorenni

PIAZZA ARMERINA - Si è concluso il seminario di studi sui maltrattamenti ai minori organizzato dal sindaco Ivan Velardita e dall'assessorato alle Politiche sociali, con la collaborazione dell'Azienda Usl n. 4 di Enna. Forze dell'ordine, magistrati, insegnanti, operatori sanitari e sociali, ecclesiastici  in più di duecento hanno partecipato alla giornata di approfondimento della tematica dell'abuso minorile. Tra i relatori intervenuti, grande soddisfazione è stata espressa dal prefetto Maurizio Maccari che ha ricordato le tappe per l'integrazione tra le istituzioni ennesi alla base del Protocollo di intesa e del regolamento di esecuzione firmato in questi giorni. Il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina ha parlato della centralità della persona e della dignità dei bambini, spesso calpestata, e ha riaffermato la disponibilità del mondo ecclesiastico a lavorare in unione con le istituzioni sul tema del disagio minorile. Don Fortunato Di Noto, il prete di tante
battaglie antipedofilia, ora consulente per le Politiche dell'infanzia presso il ministero della Comunicazione, ha illustrato i gravi problemi che ancora oggi colpiscono l'universo dei minori, sul piano dell'istruzione, della salute, di un armonico sviluppo psicofisico. Ha anticipato la notizia dell'apertura di sportelli dell'associazione nazionale «Meter» per l'infanzia.
La dott. Cercone del Tribunale di Enna ha illustrato come le procedure giudiziarie acquistino più efficacia, per colpire coloro che abusano, quando si realizza la adeguata integrazione tra forze dell'ordine, giudiziarie, scolastiche e sanitarie. Maurizio Gentile, psicologo e consulente per la dispersione scolastica del Provveditorato di Palermo, ha fornito i dati raccolti dal Censis relativi agli abusi sui minori, calcolati ogni anno in Italia dai 10.500 ai 21.000; il 21% degli abusi si compiono sui bambini dai 7 ai 9 anni e nel 41% dei casi l'autore è il genitore.

PEDOFILIA : UNA RETE DI PARROCCHIE CONTRO ABUSI

12/09/2002 (AGI) - Palermo, (AGI) - Siracusa,

PEDOFILIA : UNA RETE DI PARROCCHIE CONTRO ABUSI

Una rete capillare di strutture e persone competenti per combattere l'omerta' e l'abuso a danno dei bambini. E' l'obiettivo del "Progetto infanzia - uno sportello Meter in ogni parrocchia", che partira' entro il mese. L'ideatore e' il parroco di Avola, Don Fortunato di Noto, che della lotta alla pedofilia ha fatto la sua missione. Da qualche tempo consulente del ministro delle Comunicazioni per le politiche dell'infanzia, adesso lancia la sua nuova sfida. (AGI) Mrg/Mzu Segue

PEDOFILIA: UNA RETE DI PARROCCHIE CONTRO ABUSI
- Uno "sportello Meter" in ogni parrocchia o realta' ecclesiale assimilabile, per don Fortunato significa avere "un punto di riferimento riconoscibile e credibile, ove non operino semplicemente strutture di pronto intervento quando esplode il caso clamoroso, ma si promuova una cultura dell'infanzia che rassereni l'ambiente e tuteli di fatto i figli di tutti con la partecipazione di tutti". Lo sportello Meter sara' tanto piu' funzionale ed efficace quanto maggiore sara' il coinvolgimento
che riuscira' a suscitare. I primi test sembrano confortanti: piu' di una ventina di parrocchie e organismi ecclesiali - da Torino a Milano, a Bergamo, Vittoria e Ragusa - hanno risposto con entusiasmo all'iniziativa.

Sarà don Fortunato Di Noto ad inaugurare a Barcellona la nuova stagione per

12/09/2002 Gazzetta del Sud - Messina -

Leonardo Orlando

BARCELLONA – Sarà don Fortunato Di Noto ad inaugurare a Barcellona la nuova stagione per
la tutela dei diritti dell'infanzia.

 Il sacerdote che si batte per sottrarre i bambini allo sfruttamento e all'incubo pedofilia è stato indicato dal consigliere comunale Sergio Calderone, promotore del regolamento per la tutela del bambino approvato di recente con voto unanime dal Consiglio comunale della Città del Longano. La scelta del sacerdote, per presentare questo ambizioso progetto di crescita culturale, è stata ispirata dal fatto che don Di Noto è ritenuto l'uomo-simbolo di una nuova speranza per la crescita delle future generazioni. «I bambini che vivono in una realtà come quella di Barcellona – ha commentato Sergio Calderone – hanno bisogno più degli altri di un messaggio forte per credere nel futuro». Il contenuto del regolamento per la tutela dell'infanzia che troverà diffusione e attuazione con l'imminente avvio dell'anno scolastico, prevede forme di politica a favore delle questioni minorili. E non si tratta semplicemente della decantata elezione del “baby sindaco”: lo statuto dei minori, a differenza di quanto accade nel resto dell'Isola non prevede questa figura, ma traccia linee concrete di partecipazione democratica per i più piccoli, tanto che impegna sia il Consiglio comunale e la giunta municipale composta dagli adulti, ad azioni concrete di cui i consiglieri, gli assessori e il sindaco dei “grandi” dovranno rendere conto in apposite sedute. «Il sindaco Candeloro Nania, ricordando che prima di tutto è un pediatra, è entusiasta di questo progetto culturale per l'infanzia – spiega il consigliere Sergio Calderone –.

Non a caso ha insistito, anche con i progettisti del nuovo Piano regolatore, che fosse previsto un parco da trasformare in una città per i bambini e ciò rientra tra le priorità del programma amministrativo». Assieme a Calderone, firmatari della proposta di regolamento approvata dall'aula sono i consiglieri Bernardo Garofalo e Giacomo Giorgianni. Il regolamento prevede che il consiglio comunale degli adulti sia convocato almeno una volta l'anno con all'ordine del giorno la trattazione
di questioni minorili. È prevista la realizzazione di un osservatorio permanente di tutela del bambino, composto dal sindaco Nania, dall'assessore ai servizi sociali Calderone, dall'assessore allo sport Lizio, dal presidente del consiglio Crinò e da quello della prima commissione permanente Alosi.

L'osservatorio, tra l'altro, dovrà valutare la proposta più interessante che il conisglio comunale dei bambini formulerà in favore dell'infanzia e quindi trasmetterla alla giunta e al Consiglio comunale perché sia discussa dagli adulti che dovranno poi trasformarla in un concreto provvedimento amministrativo per migliorare la qualità della vita di tutti i bambini del territorio comunale di Barcellona. Il regolamento prevede anche che per un giorno l'anno sia promossa una manifestazione
che vede protagonisti scolari e studenti e tal proposito sarà emanato un bando per permettere a tutti i bambini di essere creativi. Infatti sarà consentita la presentazione di video e di progetti preparati da ragazzi e ragazze. L'anno scolastico che verrà sarà dunque quello dedicato all'infanzia e i giovani di Barcellona sono in attesa che l'atteso evento si realizzi presto.