L'onorevole Salvo Fleres invia una lettera a Don Fortunato Di Noto e lo invita a "non mollare"

A. L. "La Sicilia" Uniti Chiesa e società civile

L'onorevole Salvo Fleres invia una lettera a Don Fortunato Di Noto e lo invita a "non mollare".
Ma il sacerdote da anni impegnato nella difesa dell'infanzia in realtà non si è mai arreso e ha dato vita alla nuova associazione "Meter". Il deputato nella sua lettera elenca una serie di ragioni per cui il sacerdote non dovrebbe stancarsi
mai di sostenere la lotta intrapresa contro la pedofilia e la pedopornografia. Fleres ringrazia il parroco della "Madonna del Carmine", per aver sensibilizzato i politici e l'opinione pubblica a questo problema gravissimo che definisce: "Un maledetto ed infamante crimine nei confronti dell'innocenza e dell'umanità". Riconosce che non c'è stato un impegno adeguato da parte delle istituzioni, che forse hanno sottovalutato la portata del problema. Il deputato regionale si impegna a presentare all'Ars un ordine del giorno che impegni il governo regionale e tramite questo il governo nazionale a sostenere questa difficile battaglia. Don Di Noto, aveva lasciato la carica di presidente associazione "telefono arcobaleno", nel marzo di quest'anno adducendo motivi personali e di salute. In seguito si è dimesso anche dalla posizione di socio poiché non condivideva alcuni aspetti organizzativi dell'associazione.

Ma in realtà il sacerdote non ha mai mollato realmente in quanto ha continuato ad impegnarsi accettando la carica di vicepresidente dell'associazione internazionale "Innocence en danger", ed in seguito ha accettato la proposta del Ministro delle comunicazioni, che lo scorso 11 luglio ha nominato "consulente per le politiche dell'infanzia". Don Fortunato ha ripreso la sua attività lanciando una nuova associazione "Meter", che vuole coinvolgere in maniera stabile chiesa e società civile.

L'associazione Meter vuole essere una sorta di rete in difesa dell'infanzia in tutte le sue dimensioni. L'idea è quella di contrapporre alla cultura dell'omertà sulle situazioni di sfruttamento e violenza sui minori una cultura diffusa di rispetto dei diritti dell'infanzia. La proposta è quella di realizzare in ogni parrocchia uno sportello per l'ascolto e la sensibilizzazione al rispetto dei minori, prendendo spunto dalle parole di Paolo VI, che invitavano la chiesa ad un impegno permanente per l'infanzia. Sono già diverse le parrocchie che da più parti d'Italia hanno aderito alla proposta che quanto
prima sarà operativa.

L'onorevole Salvo Fleres invia una lettera a Don Fortunato Di Noto e lo invita a "non mollare"

A. L. "La Sicilia" Uniti Chiesa e società civile

L'onorevole Salvo Fleres invia una lettera a Don Fortunato Di Noto e lo invita a "non mollare".
Ma il sacerdote da anni impegnato nella difesa dell'infanzia in realtà non si è mai arreso e ha dato vita alla nuova associazione "Meter". Il deputato nella sua lettera elenca una serie di ragioni per cui il sacerdote non dovrebbe stancarsi
mai di sostenere la lotta intrapresa contro la pedofilia e la pedopornografia. Fleres ringrazia il parroco della "Madonna del Carmine", per aver sensibilizzato i politici e l'opinione pubblica a questo problema gravissimo che definisce: "Un maledetto ed infamante crimine nei confronti dell'innocenza e dell'umanità". Riconosce che non c'è stato un impegno adeguato da parte delle istituzioni, che forse hanno sottovalutato la portata del problema. Il deputato regionale si impegna a presentare all'Ars un ordine del giorno che impegni il governo regionale e tramite questo il governo nazionale a sostenere questa difficile battaglia. Don Di Noto, aveva lasciato la carica di presidente associazione "telefono arcobaleno", nel marzo di quest'anno adducendo motivi personali e di salute. In seguito si è dimesso anche dalla posizione di socio poiché non condivideva alcuni aspetti organizzativi dell'associazione.

Ma in realtà il sacerdote non ha mai mollato realmente in quanto ha continuato ad impegnarsi accettando la carica di vicepresidente dell'associazione internazionale "Innocence en danger", ed in seguito ha accettato la proposta del Ministro delle comunicazioni, che lo scorso 11 luglio ha nominato "consulente per le politiche dell'infanzia". Don Fortunato ha ripreso la sua attività lanciando una nuova associazione "Meter", che vuole coinvolgere in maniera stabile chiesa e società civile.

L'associazione Meter vuole essere una sorta di rete in difesa dell'infanzia in tutte le sue dimensioni. L'idea è quella di contrapporre alla cultura dell'omertà sulle situazioni di sfruttamento e violenza sui minori una cultura diffusa di rispetto dei diritti dell'infanzia. La proposta è quella di realizzare in ogni parrocchia uno sportello per l'ascolto e la sensibilizzazione al rispetto dei minori, prendendo spunto dalle parole di Paolo VI, che invitavano la chiesa ad un impegno permanente per l'infanzia. Sono già diverse le parrocchie che da più parti d'Italia hanno aderito alla proposta che quanto
prima sarà operativa.

Iniziativa della Cisl pensionati per festeggiare i suoi 50 anni 7.000 euro a Biagio Contee a Oscar

28/09/2002 La Sicilia - Palermo

Iniziativa della Cisl pensionati per festeggiare i suoi 50 anni 7.000 euro a Biagio Contee a Oscar

Zamora Umana

Di solito per le ricorrenze i regali si ricevono. La Federazione dei pensionati della Cisl Sicilia, invece, ha pensato bene di invertire questa tradizione e celebrare così i cinquant'anni di vita dell'associazione sindacale in un modo differente, ispirato al dare (per la precisione 7000 euro) anzichè all'ottenere. Destinatari della sua azione di solidarietà sono due uomini, che vivono agli antipodi del pianeta, ma che condividono la comune passione per gli esseri umani, gli ultimi in special modo. Uno è conosciuto da tutti a Palermo. Si tratta del profeta laico Biagio Conte, fondatore della Missione Speranza e Carità, che da anni si occupa dei senza tetto, vagabondi, extracomunitari. L'altro è il prete di frontiera Oscar Raul Zamora Umana, cileno di natali, ma da tempo residente in Argentina, nel comprensorio di San Juan, tra i 13 mila miserabili delle favelas di La Bebida.

Ogni giorno deve fare i conti con la violenza elevata a stile di vita, bande criminali, pedofilia, traffico di organi prelevati dai bambini. E proprio per proteggere i piccoli indifesi, il trentaseienne prete cileno sta costruendo un centro per accogliere 400 minorenni. «Un mondo ai margini» ha commentato Mariuccia Di Quattro, segretario regionale della Fnp Cisl, che ieri nel corso delle celebrazioni del cinquantenario dell'associazione sindacale, ha consegnato
a Conte e Zamora Umana gli assegni da 3.500 euro ciascuno, una sorta di “fondo di solidarietà” costituito con una parte delle quote degli iscritti.

Le manifestazioni per i 50 anni prevedono, tra l'altro, l'attribuzione di riconoscimenti all'ex cardinale di Palermo, Salvatore Pappalardo, al prete impegnato nella lotta alla pedofilia, don Fortunato Di Noto e al fondatore dell'Oasi di Troina, Luigi Ferlauto. Ieri, inoltre, si è svolto un dibattito su “Sicilia e federalismo” cui hanno partecipato tecnici, esperti e, per la Fnp, il segretario regionale Di Quattro e l'aggiunto nazionale Carmelo Muscolino. Oggi si concluderanno le celebrazioni con un faccia a faccia sul tema “Federalismo solidale o nuove divisioni?”, che vedrà coinvolti in un noto albergo di via Montepellegrino vertici Cisl e rappresentanti di istituzioni regionali, nazionali ed europee. Prenderanno parte, tra gli altri, il
ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia ed il presidente della Regione, Totò Cuffaro. Giovanna Di Benedetto

TV: DON DI NOTO, SU MINORI SI' RESPONSABILITA' PENALE VERTICI

21/10/2002 Roma - (Adnkronos) -

TV: DON DI NOTO, SU MINORI SI' RESPONSABILITA' PENALE VERTICI

''A mali estremi, estremi rimedi'': l'aumento della depressione sui bambini in cura ''per colpa della tv'' richiede ''un livello DI responsabilizzazione anche penale dei responsabili DI rete''. don Fortunato Di Noto, fondatore DI Meter, l'associazione che si batte contro la pedofilia, condivide la proposta lanciata dall'Osservatorio sui diritti dei minori. ''L'aumento della depressione del 63% sui bambini in cura presso specialisti a causa DI una televisione sempre meno alla portata dei bambini -afferma- rafforza ulteriormente le recenti indagini scientifiche che dimostrano danni
psicobiologici, come la puberta' precoce''.

In arrivo “Largo Winch”: sfida virtuale ad alto contenuto erotico

19/09/2002 La Padania
In arrivo “Largo Winch”: sfida virtuale ad alto contenuto erotico

Guerra al videogioco porno Redazione
Un giorno dopo le sorprendenti conclusioni di una ricerca scientifica che spiega come le scene di violenza e di sesso viste in tv, anticipano la pubertà di circa 3 anni, arriva un’altra notizia hard. Molto hard. Il sesso libero e scatenato era entrato un po’ ovunque. Non ancora in un videogame. Detto, fatto. Per la prima volta scene spinte inaugurano il mondo dell’avventura virtuale. A disposizione di tutti, ragazzini compresi. Sta infatti per arrivare anche in Italia, Largo Winch, l’ultimo gioco prodotto dal colosso Ubi Soft e ispirato all’omonimo fumetto già diffuso in Europa. Protagonista è appunto Largo Winch, un giovane imprenditore, playboy e miliardario, pronto a mille avventure e intrighi per conquistarsi il premio finale: una notte d’amore con una donna bellissima, che indossa biancheria intima supersexy ed è pronta a tutto. Si parte dai baci appassionati ma il gioco va avanti di conquista in conquista. Atti sempre più spinti e a luci rosse. La presenza di scene esplicite di sesso, all’estero ha già fatto gridare allo scandalo, sollevando le proteste delle varie associazioni
di genitori che hanno preteso, invano, l’eliminazione delle sequenze proibite.

L’unico provvedimento preso è stato quello di segnalare sulla confezione che è un prodotto adatto ad «over 40». Troppo
poco. Anche se la Ubi Soft ha tenuto a precisare che «Largo Winch non contiene nessuna scena pornografica o di nudo integrale. Invitiamo tutti a controllarlo». Chi non ha bisogno di verifiche per andare su tutte le furie è don Fortunato di Noto, paladino di tante battaglie contro la pedofilia che viaggia su rete e consulente per le politiche dell’infanzia del Ministero delle Comunicazioni. «Userò tutti i mezzi per bloccare questo gioco, sono pronto a scendere in piazza - ha urlato - . La libera circolazione di quel videogioco è un atto gravissimo contro la Carta dei diritti dei bambini, firmata da 191 Paesi.

Questa è solo l’ultima punta di un iceberg. Esistono centinaia di giochi per lo più giapponesi che circolano in rete e che presentano immagini di sesso, spesso anche pedofilo. Tutto questo non solo dà una visione distorta della sessualità, ma suona come un insulto alla convenzione dei diritti del fanciullo. Trasformiamo la battaglia di pochi in una guerra di tutti. Solo così possiamo vincere». Ma la voce della Chiesa non è a senso unico. L’altra faccia della medaglia è don Antonio
Mazzi: «Continuiamo a trattare i giovani come dei perfetti imbecilli senza considerare che ogni giorno, a tutte le ore e in tutte le occasioni, anche i più piccoli, sono bombardati da immagini di sesso, ma anche di violenza e intolleranza. Eppure tutti sono pronti ad alzare gli scudi per protestare per il debutto del primo videogioco che mostra immagini esplicite di sesso. A me sembra unatteggiamento quanto meno discutibile, si punta il dito su falsi problemi, per distogliere l’attenzione dalle reali cause di disagio giovanile». La psicologa Mariolina Palumbo, responsabile del Centro studi per l’adolescenza, non gli dà ragione: «Ogni giorno i bambini sono bombardati da scene e immagini di sesso. Si tratta di messaggi che rischiano di non essere recepiti nella giusta maniera e di creare turbamenti. Soprattutto per un prodotto interattivo e coinvolgente come un videogioco bisognerebbe prestare grande attenzione al messaggio trasmesso. Forzando la natura umana si rischia solo di creare dei mostri. Dei piccoli mostri».