Solidarietà dell'onorevole Bono a don Fortunato

18/10/2002 La Sicilia- Cronache Siracusa

AVOLA Solidarietà dell'onorevole Bono a don Fortunato

(a.l.) Il sottosegretario per i Beni e le attività culturali, Nicola Bono, ha espresso stima e solidarietà a don Fortunato di Noto per le bieche minacce ancora una volta ricevute da coraggioso sacerdote. L'esponente del governo, che ha rivolto a don fortunato Di Noto l'invito a non demordere dal suo impegno, ha anche sottolineato che le minacce sono l'effetto perverso dell'incisività delle battaglie svolte da Lui, contro ogni forma di pedofilia e di sfruttamento dei minori. Bono, che è stato sempre a fianco di Don Di Noto anche con iniziative parlamentari, è stato anche il principale ispiratore dell'incarico conferito dal Ministro delle comunicazioni, Gasparri a don Fortunato, quale consulente per tutti gli aspetti relativi alla difesa dei diritti dell'infanzia e i rischi connessi all'uso distorto dei mezzi di comunicazione.

Minacce a don Fortunato - In un sito il sacerdote è definito ostacolo da eliminare

15/10/2002

L'allarme lanciato dal presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori

Minacce a don Fortunato - In un sito il sacerdote è definito ostacolo da eliminare

Nuove minacce per Don Fortunato Di Noto. L'allarme è stato lanciato dal presidente dell'Osservatorio dei diritti dei minori, Antonio Marziale, dopo aver intercettato un sito in cui il prete impegnato nella lotta alla pedofilia veniva indicato come l'ostacolo da eliminare.
Nel sito, considerato dagli esperti il fulcro della promozione pedofila mondiale, tale "signor P" chiama a raccolta tutti gli adepti, per ricompattare le fila della cosiddetta "brigata pretoriana", una sorta di braccio armato del fronte di liberazione dei pedofili per eliminare chi contrasta il loro operato.

Lo scorso anno i carabinieri, nel corso di una operazione con cui venne inferto un duro colpo al fronte, scoprirono il covo della brigata pretoriana, dove fu ritrovata anche una lista con i nomi di quanti erano impegnati in prima linea nella lotta antipedofila, con particolare riferimento ad un sacerdote, un magistrato ed un carabiniere. Già in quella occasione fu
chiara l'intenzione del gruppo di eliminare quelli che riteneva i maggiori ostacoli. Secondo Marziale non è una semplice coincidenza se, nell'approssimarsi del processo a loro carico, si cerchi di ricostituire quella pericolosissima lobbie che viene chiamata "the slurp". Sotto questa denominazione, secondo gli esperti, si celano i più accaniti pedofili, che difficilmente staranno fermi aspettando che la sorte decida per il loro futuro. Per gli aderenti al movimento
non si tratta solo di tutelare il loro efferato vizio ma anche di salvaguardare entrate economiche da capogiro.

L'opinione dell'Osservatorio sui diritti dei minori è che a muovere le fila di "the slurp" vi siano personaggi ad alto livello, capaci non solo di mettere in moto meccanismi giganteschi ma anche di contrastare qualsiasi azione politica possa essere intrapresa contro di loro.
Il governo però pare all'avanguardia in tema di antipedofilia. Risale infatti alla scorsa settimana la firma di un documento della presidenza del Consiglio dei ministri, con cui si attesta l'esistenza di una potente lobbie pedofila. Un provvedimento che segna già un notevole passo in avanti e a cui si spera faccia presto seguito un'azione coordinata e continua dello Stato.

La pedofilia on line, dicono gli esperti, non è una patologia individuale ma un vastissimo fenomeno commerciale. Basti pensare che dietro ogni immagine proposta in rete ci sono fotografi, video-operatori, elettricisti, e tutto il personale necessario su un set: le fotografie o i filmati riprodotti, infatti, sempre più frequentemente hanno carattere professionale. "Ciò che trovo inspiegabile è come, a dispetto dei mezzi tecnologici a disposizione, poco si faccia contro questi individui - afferma Antonio Marziale.- Io e l'Osservatorio da una parte, Don Fortunato con l'associazione Meter dall'altra non ci sentiamo tutelati. Non solo, ma ci sentiamo anche oberati da un peso troppo grande, forse, per le nostre forze. Contrastarepotenti lobbie come "the slurp" comporta l'impegno di tutti, lo Stato per primo".

L'Osservatorio sui diritti dei minori nasce due anni fa con lo scopo di esaminare le dinamiche contemporanee adolescenziali per prevenire le devianze giovanili. Un lavoro, anche questo, che vede gli operatori, in tutto settantadue esperti, tra psicologi neuropsichiatri, avvocati, medici, impegnati in continue ricerche su internet, grazie alle quali sono riusciti a conoscere i meccanismi di adescamento dei minori su rete. Si tratta di stratagemmi astuti, dicono
dall'Osservatorio: il criminale telematico aggancia il minore o sulle chat line o su siti di cartoni e lo guida attraverso vari link per farlo arrivare dove si era prefissato. E il minore, la cui personalità non ha ovviamente ancora un suo equilibrio ed una identità definita, è una più che facile preda".
Maria Teresa Giglio

Ciampi dà il benestare al Giorno della memoria dei bambini

15/10/2002 Giornale di Brescia

Ciampi dà il benestare al Giorno della memoria dei bambini

LA RICHIESTA DI DON DI NOTO
AVOLA (Siracusa) - Istituire una Giornata della Memoria dei bambini è questa la proposta che don Di Noto aveva sollecitato al p residente della Repubblica: «Una giornata che ricordi il dramma degli abusi sessuali e della pedofilia che centinaia e migliaia di bambini vivono sulla loro pelle». L’appello, informa un comunicato, è stato raccolto da Carlo Azeglio Ciampi che ha scritto a don Di Noto, accogliendo la proposta. Il segretario generale della Presidenza della Repubblica ha comunicato a don Di Noto, presidente dell’associazione Meter e consulente per le politiche dell’infanzia che: «Con il dovuto approfondimento delle istituzioni parlamentari e di governo possa essere individuato un percorso che permetta la realizzazione della Sua proposta di istituire una ’’Giornata della Memoria dei bambini’». «Sono commosso - ha dichiarato don Di Noto - per questa significativa sensibilità e accoglienza della proposta che sognavo da tempo e che ora ha trovato il primo e autorevole intervento del p residente della Repubblica». Nel frattempo, dopo due anni di trattative e rinvii, l’Ue ha dato una definizione comune di reato di pedofilia e di pedopornografia via Internet, di fronte alle quali il ricorso al mandato d’arresto europeo diventa automatico.

MINACCE DI MORTE A DON FORTUNATO DI NOTO

15/10/2002 Cronache regionali - La Sicilia - AVOLA

MINACCE DI MORTE A DON FORTUNATO DI NOTO

Don Fortunato Di Noto, nuovamente oggetto di pesanti minacce. A meno di tre mesi dal processo contro una banda di pedofili on line, sgominata grazie alla denuncia del prete avolese, torna alla carica la "brigata pretoriana del fronte di liberazione dei pedofili", che intende ricompattare le proprie fila, avendo come fine prioritario, l'eliminazione di Don Di
Noto, considerato loro maggiore ostacolo. Intanto il presidente Ciampi ha annunciato la creazione di una «Giornata della memoria dei bambini» in base alla richiesta di don Di Noto. «Sono commosso - ha dichiarato don Di Noto - per questa significativa sensibilità e accoglienza della proposta che sognavo da tempo».

MINACCE DI MORTE A DON FORTUNATO DI NOTO

15/10/2002 Cronache regionali - La Sicilia - AVOLA

MINACCE DI MORTE A DON FORTUNATO DI NOTO

Don Fortunato Di Noto, nuovamente oggetto di pesanti minacce. A meno di tre mesi dal processo contro una banda di pedofili on line, sgominata grazie alla denuncia del prete avolese, torna alla carica la "brigata pretoriana del fronte di liberazione dei pedofili", che intende ricompattare le proprie fila, avendo come fine prioritario, l'eliminazione di Don Di
Noto, considerato loro maggiore ostacolo. Intanto il presidente Ciampi ha annunciato la creazione di una «Giornata della memoria dei bambini» in base alla richiesta di don Di Noto. «Sono commosso - ha dichiarato don Di Noto - per questa significativa sensibilità e accoglienza della proposta che sognavo da tempo».