Pedofilia: nuovo portale contro gli abusi

Pedofilia: nuovo portale contro gli abusi

www.associazionemeter.it dell'Associazione Meter Onlus di Don Di Noto ha come obiettivi monitorare e denunciare siti sospetti e favorire l'uso corretto di internet da parte dei minori. Nasce un nuovo portale contro gli abusi sui minori. www.associazionemeter.it e' stato immesso in rete dall'Associazione Meter Onlus di Don Fortunato Di Noto, Consulente per le politiche dell'infanzia al Ministero delle Comunicazioni.Ha come obiettivi il monitorate
e denunciare siti sospetti, di informare e favorire l'uso corretto di internet da parte dei minori e stroncare il fenomeno della pedofilia.

Tra i servizi offerti dal portale Meter, la sezione consulenza offre la competenza di esperti in materia giuridica, psicologica, sociologica, medica ed informatica. Alle varie richieste risponderanno professionisti qualificati ed esperti per ogni situazione di disagio, maltrattamento, analisi sociale e problemi inerenti all'uso scorretto di internet.
Sul nuovo portale, inoltre, c'e' anche uno spazio per segnalare immediatamente i siti pedopornografici ad alcuni esperti di informatica che provvederanno ad inoltrare la denuncia alle autorità competenti

Corso di formazione per operatori organizzato dall'associazione Meter

30/10/2002 pag.23 - La Sicilia - Cronache Siracusa -

L'obiettivo è quello di trasformare da virtuale in reale l'impegno antipedofilia. Si comincia
il prossimo 17 novembre Lezioni per capire i segreti dell'infanzia

Corso di formazione per operatori organizzato dall'associazione Meter
Continua incessante l'attività antipedofila dell'associazione Meter di don Fortunato Di Noto. In piena osservanza del protocollo dell'Onu, che sancisce la centralità dell'intervento territoriale, nella lotta alla pedofilia, ha organizzato un corso di formazione per operatori degli sportelli della stessa associazione da lui diretta.

Le lezioni, tenute dagli esperti che collaborano con Meter, prenderanno il via il prossimo 17 novembre, con l'analisi generale sulla condizione dell'infanzia. Gli altri incontri avranno luogo il 24 novembre, con una riflessione sociologica sull'origine sociale dell'abuso; il 1° dicembre, con l'analisi psicologica sull'infanzia violata e su come devono comportarsi gli operatori; il 15 dicembre, con la presentazione degli sportelli Meter. l'ultimo appuntamento il 22 dicembre, quando sarà effettuata un'analisi giuridica della pedofilia e degli aspetti della tutela dell'infanzia. Ogni lezione, della durata di due ore, dalle 15.30 alle 17.30, avrà luogo nel salone della Parrocchia Madonna del Carmine,ad Avola.

«Questo corso è il primo di una serie che abbiamo intenzione di promuovere - ha dichiarato don Fortunato. - Ovviamente il via viene dato nella Sicilia Orientale, per l'apertura di sportelli Meter a Catania, Enna, Ragusa, Messina e Siracusa. A gennaio, invece, terremo il corso per le province di Bolzano e Trento».

Sono già numerose le adesioni raccolte, almeno una trentina. Ma si prevede che il numero possa ancora salire, visto che con Meter si sono già messe in contatto diversi gruppi diocesani, alcuni sacerdoti, e persino nuclei familiari. Il titolo, estremamente significativo, che l'associazione antipedofilia ha voluto dare al corso è "Della vita dei bambini non si fa
mercato": una sintesi perfetta di quello che è il credo dei volontari di Meter. «Il nostro intento è anche quello di trasformare da virtuale in reale, il nostro impegno. Finora ha avuto la prevalenza l'attività di ricerca dei siti pedo-pornografici su Internet.

Dopo le tantetelefonate, o le e-mail ricevute, di contatti diretti da parte o di vittime o di mamme preoccupate, abbiamo deciso di dare una impostazione anche territoriale al nostro lavoro». Il corso di formazione, infatti, era stato, in un primo momento, pensato per gli operatori, per fornire loro ulteriore conoscenze del fenomeno. A fronte della tante richieste l'associazione ha aperto le porte a coloro i quali credono nell'impegno sociale, ma sopratutto nel diritto dei bambini a vivere nella giusta dimensione dell'infanzia.
M. T. G.

SANTA SEDE-USA: COMMISSIONE CONTRO GLI ABUSI SESSUALI

SANTA SEDE-USA: COMMISSIONE CONTRO GLI ABUSI SESSUALI. MONS. GREGORY

(USA). "NESSUN CONFLITTO CON IL VATICANO"

Il presidente dei vescovi statunitensi ha tenuto a precisare che con la Santa Sede non è subentrato "nessun conflitto". "Il cardinale prefetto – ha raccontato mons. Gregory ai giornalisti – mi ha detto: quando descriverai agli altri il lavoro che abbiamo fatto questa settimana, ti prego di non presentarlo come un conflitto tra la Santa Sede e la tua Conferenza
episcopale. Ed ha aggiunto che il nostro dovere è quello di esercitare una profonda comunione per arrivare ad un accordo comune". mons. Gregory ha parlato di "collaborazione fraterna" con il Vaticano e ha sottolineato che nei suoi incontri con gli esperti della Curia romana, "mai niente è stato definito come assolutamente inaccettabile". Al contrario, la
Santa Sede ha apprezzato gli sforzi compiuti dall’episcopato statunitense nella elaborazione dei due documenti. Ma ha anche ritenuto che i due testi abbiano bisogno di "approfondimenti, chiarimenti e specificazioni".

"Il nostro scopo – ha detto mons. Gregory – è terminare il lavoro in tempo per presentare i risultati alla nostra Conferenza episcopale in occasione dell’ Assemblea Plenaria che si terrà il mese prossimo". La presenza così numerosa della stampa americana alla conferenza di mons. Gregory è segno di quanto i casi di abuso sessuale su minori all’interno della
Chiesa abbiano particolarmente colpito l’opinione pubblica di quel Paese. Mons. Gregory ha parlato di "una situazione terribile nella vita della Chiesa" che ha influito molto anche nella "fede delle persone". "Per questo – ha aggiunto – la Santa Sede ha chiesto di lavorare velocemente". Anche "la Curia romana – ha infine raccontato mons. Gregory – ha mostrato grande cura pastorale e sensibilità per la sofferenza causata alle vittime", l’impegno a "proteggere la società dagli esecutori degli abusi", "pena per il dolore provocato alla fede dei cattolici da questa condotta peccatrice e criminale". "Sono – ha concluso mons. Gregory – profondamente grato agli esperti della Curia per la loro sollecitudine fraterna, il loro consiglio ed incoraggiamento

SANTA SEDE-USA: COMMISSIONE CONTRO GLI ABUSI SESSUALI

SANTA SEDE-USA: COMMISSIONE CONTRO GLI ABUSI SESSUALI. MONS. GREGORY

(USA). "NESSUN CONFLITTO CON IL VATICANO"

Il presidente dei vescovi statunitensi ha tenuto a precisare che con la Santa Sede non è subentrato "nessun conflitto". "Il cardinale prefetto – ha raccontato mons. Gregory ai giornalisti – mi ha detto: quando descriverai agli altri il lavoro che abbiamo fatto questa settimana, ti prego di non presentarlo come un conflitto tra la Santa Sede e la tua Conferenza
episcopale. Ed ha aggiunto che il nostro dovere è quello di esercitare una profonda comunione per arrivare ad un accordo comune". mons. Gregory ha parlato di "collaborazione fraterna" con il Vaticano e ha sottolineato che nei suoi incontri con gli esperti della Curia romana, "mai niente è stato definito come assolutamente inaccettabile". Al contrario, la
Santa Sede ha apprezzato gli sforzi compiuti dall’episcopato statunitense nella elaborazione dei due documenti. Ma ha anche ritenuto che i due testi abbiano bisogno di "approfondimenti, chiarimenti e specificazioni".

"Il nostro scopo – ha detto mons. Gregory – è terminare il lavoro in tempo per presentare i risultati alla nostra Conferenza episcopale in occasione dell’ Assemblea Plenaria che si terrà il mese prossimo". La presenza così numerosa della stampa americana alla conferenza di mons. Gregory è segno di quanto i casi di abuso sessuale su minori all’interno della
Chiesa abbiano particolarmente colpito l’opinione pubblica di quel Paese. Mons. Gregory ha parlato di "una situazione terribile nella vita della Chiesa" che ha influito molto anche nella "fede delle persone". "Per questo – ha aggiunto – la Santa Sede ha chiesto di lavorare velocemente". Anche "la Curia romana – ha infine raccontato mons. Gregory – ha mostrato grande cura pastorale e sensibilità per la sofferenza causata alle vittime", l’impegno a "proteggere la società dagli esecutori degli abusi", "pena per il dolore provocato alla fede dei cattolici da questa condotta peccatrice e criminale". "Sono – ha concluso mons. Gregory – profondamente grato agli esperti della Curia per la loro sollecitudine fraterna, il loro consiglio ed incoraggiamento

Madre chiede aiuto a don Di Noto:mio figlio è pedofilo.

21/10/2002 Palermo(Adnkronos) Libertà - Il Resto del Carlino -La Sicilia -

Madre chiede aiuto a don Di Noto:mio figlio è pedofilo.

Mi aiuti, ho scoperto che mio figlio e' un pedofilo''. A scrivere e' una madre disperata, che si e' rivolta a don Fortunato Di Noto, il prete che aveva dato vita all'associazione 'Telefono Arcobaleno per la lotta alla pedofilia. Oggi, il prete di Avola (Sr) non e' piu' a capo dell'associazione, ma presiede 'Meter, che si occupa sempre di pedofilia. La madre che scrive a don Di Noto chiede al parroco di ''farsi portavoce e di iniziare una riflessione comune, ''pur consapevole - scrive - che la sua associazione Meter si occupa dei diritti dell'infanzia, ma proprio perché si chiama 'Meter (dal greco 'madre' ndr), le chiedo di accogliere il mio grido d'amore''.

Madre scrive a don Di Noto "Ho un figlio pedofilo, lo salvi"
La lettera è pervenuta all' organismo del religioso attraverso il servizio di consulenza online del portale dell' associazione e lo stesso sacerdote l' ha resa nota. La donna, che ha chiesto di restare anonima, scrive: «Mio figlio di 22 anni ha ammesso di essere un pedofilo, una condizione che si porta appresso da tanti anni». «Mi aiuti, ho scoperto che mio figlio è un pedofilo». È l' appello lanciato in una lettera aperta inviata in questi giorni da una donna all' associazione onlus 'Meter' di don Fortunato Di Noto, conosciuto come il prete antipedofilia di Avola (Siracusa), oggi consulente del ministero
delle Poste e Telecomunicazioni.

La lettera è pervenuta all' organismo del religioso attraverso il servizio di consulenza online del portale dell' associazione e lo stesso sacerdote l' ha resa nota. La madre, disperata, chiede a don Di Noto: «La prego di accogliere il mio grido d' amore; sono consapevole che la sua associazione si occupa dei diritti dell' infanzia, ma proprio perché si chiama 'Meter' (madre, in greco n.d.r.), la prego di aiutarmi, di comprendere anche il mio dolore, il dolore di un genitore che scopre in un figlio una perversione, una malattia, una tendenza di vita come la pedofilia».

La donna, che ha chiesto di restare anonima, scrive: «Mio figlio di 22 anni ha ammessodi essere un pedofilo, una condizione che si porta appresso da tanti anni. Un figlio chechiede aiuto e che ha bisogno di tanto aiuto. Un figlio che non trova l' aiuto richiesto e chesi sente emarginato».

«È un ragazzo buono e onesto - aggiunge la donna - e io ho deciso di stargli accanto edi dargli fiducia e stima poiché spero che le sue qualità morali possano permettergli divivere la sua emarginazione senza farne un violentatore di bambini».«Non ammetto che si distrugga un bambino attraverso la manipolazione - conclude la donna - e condanno tutti gli stupratori perché feriscono tanto il corpo quanto l' anima; mami addolora anche il dramma di chi è lasciato solo con la sua ossessione distruttrice».