MINORI/ CAMPAGNA SENSIBILIZZAZIONE METER. NON LASCIARE I BAMBINI IN MACCHINA.


Il calore del sole non è il calore del tuo abbraccio..... potrebbero morire. (si veda allegato)

Avola (Sr), 22 luglio 2014 ---- Non è una antagonista campagna contro l’abbandono dei cani in estate. Ma è una questione – tra le altre - che diventa attuale, solo quando c’è la tragedia consumata: i bambini muoiono per ipotermia dentro le macchine o in altri posti: bambini desertificati. E’ impensabile ma i bambini si abbandonano, soli, incustoditi in balia del pericolo.

E’ con queste parole che l’Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto – dopo un incontro con dei genitori e alla luce di alcune testimonianze ha pensato di sensibilizzare l’opinione pubblica realizzando un banner da diffondere nei social network. Si veda allegato.

“Riteniamo di aver pensato – rilanciando una campagna di sensibilizzazione – di poter seriamente sensibilizzare chiunque ha dei bambini in custodia, di vigilare, stare attenti, non distrarsi. L’amore all’infanzia passa da piccoli gesti.”

Non entriamo nelle dinamiche psicologiche, psichiatriche o sociologiche. Comprendiamo il dolore di chi ha perso un figlio: accade e non si ha più pace. E’ vero, tragicamente possibile per tutti. Casi eclatanti e drammatici; drammi non conosciuti ma accaduti, dimenticanze mai denunciate, ma tragicamente verificatesi.

Tante sono le circostanze  che rappresentano l’abbandono dei bambini. Comunque sia da più parti si dice che l'abitudine di lasciare i bambini in macchina anche se solo per pochi minuti, è una grave forma di incuria (intesa come mancanza di cura, di diligenza; trascuratezza) specialmente in estate. 

I NUMERI. Non importa il numero, è già tanto se succede a un solo bambino. I  dati non rincuorano e quelli che abbiamo sono stati resi noti nel giugno 2013 dal Ministero della Salute (in un opuscolo di due paginette - Non lasciare solo i bambini in macchina:  è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore). L’abbandono dei bambini in macchina, con conseguenze tragiche   ”succede non raramente”. Infatti: negli Stati Uniti ogni anno muoiono in media 36 bambini, a causa dell’ipertermia per essere stati lasciati in auto, per un totale di 468 morti negli ultimi 12 anni. 

In Francia la Commissione per la sicurezza dei Consumatori ha rilevato che, tra il 2007 e il 2009, ci sono stati 24 casi di ipertermia in bambini rimasti chiusi in macchina, di cui 5 mortali. Il 54 % dei genitori aveva lasciato intenzionalmente il bambino in auto, per svolgere qualche commissione, sottovalutando il rischio legato a tale comportamento; il 46% aveva dimenticato il bambino in automobile recandosi al lavoro o tornando a casa.  Casi mortali di ipertermia, sono stati segnalati anche in altri Paesi Europei: 2 nel Belgio (nel 2007-2008), 4 in Israele 4 (tra il 2004 e il 2008) e solo nel 2008, 19 casi fortunatamente non mortali.

Anche in Italia da una ricerca di cronaca emerge che circa 20 casi ogni anno in Italia a volte con tragiche e gravissime conseguenze Nei Paesi Bassi, Islanda e Ungheria sono stati segnalati casi mortali di ipertermia in bambini lasciati incustoditi in automobile.

Il lupo non entri nel gregge"... e la pecora non si trasformi in lupo

Una riflessione del fondatore di Meter onlus traendo spunto dalle parole di Papa Francesco nella Messa a Santa Marta con sei vittime di abusi

Roma, 07 Luglio 2014 (Zenit.org) Don Fortunato Di Noto

Momenti memorabili che confermano che è iniziata una rivoluzione,
forse la più efficace e forte in tutta la storia della Chiesa. Questa volta non è per le ricchezze mal gestite – non è per sorella povertà – non è una riforma liturgica (ancora tutta da vivere), forse neanche la famiglia (lo scopriremo nei prossimi appuntamenti).
La pedofilia nella Chiesa è stata e sarà il più intimo e devastante scandalo. Qui non stiamo parlando di potere clericale o economico. La pedofilia in tutte le sue forme è
l’annientamento della speranza consegnata da Gesù Cristo a Sua Madre Maria “Madre ecco tuo figlio. Figlio ecco tua Madre”. E’ una rivoluzione non fatto solo da decreti e processi, condanne e riduzioni allo stato laicale.

Chi compie questi atti non può fare il prete, non può definirsi umano ma disumano. E la Madre deve schiacciare il disumano, e il Figlio deve stendere sempre le braccia e i piedi sul legno della croce. Si da Bambino. Impressiona come il Bambino, fin da bambino, nei secoli è stato anche raffigurato steso sul letto della Croce. Il Bambino Crocifisso. Indica così – chi ha avuto l
a mistica intuizione – che la persona umana deve essere amata fin dal grembo.
Da bambino fino alla fine della vita.Dobbiamo passare dalla commozione, dalla emozione, dalla consapevolezza del perdono all’azione della prevenzione, della informazione, dell’educazione. Nel ribadire che chi è pedofilo deve essere scomunicato, non può accedere ai sacramenti,
non può ricevere l’eucarestia, non può confessarsi: non possono ricevere il perdono se non dopo un lungo cammino di penitenza e di riconciliazione.Verso gli stupratores puerorum(gli stupratori dei bambini) la Chiesa ha avuto sempre una chiara posizione, offuscata poi nei secoli,
fino ai nostri giorni, a causa anche dei "...peccati di omissione da parte dei capi della Chiesa che non hanno risposto in maniera adeguata alle denunce di abuso presentate da familiari e da coloro che sono stati vittime di abuso”, come ha detto lo stesso Papa Francesco oggi durante la Messa con sei vittime di abusi.

Questo, ha ammesso il Pontefice, “ha recato una sofferenza ulteriore a quanti erano stati abusati e ha messo in pericolo altri minori che si trovavano in situazione di rischio”.
Grande e enorme responsabilità a cui facciamo sempre appello per amore alle vittime.
Il triste e devastante fenomeno, non sembra diminuire. E’ un “feroce mercato, un orrore senza fine. Ma si può agire, gli strumenti ci sono, le sensibilità e le intelligenze – sensibilizzate e formate – sempre di più scendono in campo.
Noi ci siamo da più di 20