ABUSI SU MINORI: L'EMERGENZA NON SI FERMA. UN DRAMMA GLOBALE

minoriPer una lettura del fenomeno e il Report Meter 2013

La pedofilia e la pedopornografia sono definite “nuove forme di schiavitù” e la violenza sessuale nei confronti dei bambini può manifestarsi sotto molte forme: incesto, pornografia, prostituzione, tratta, corruzione, adescamento via web e aggressione da parte di coetanei.Tutto questo accade anche in Italia, dove secondo le forze dell'ordine (anno 2012) sono triplicate rispetto allo scorso anno le denunce per atti sessuali con minorenni: 505 vittime, il 78% delle quali di sesso femminile.

Nel complesso sono 5.103 minori (il 60% femmine) che nel 2012 sono riusciti a denunciare o esplicitare una forma di violenza sessuale ai loro danni. C’è un   aumento  in maniera spropositato (+370%) la pornografia minorile, mentre si è calcolato – sempre e con margini a difetto - che 250 bambini e bambine  oltre ch ragazze sono rimaste vittime di bambinicidio e di femminicidio dal 2000 al 2012: più di 150 di loro uccise da un genitore.

La protezione dei bambini continua ad essere un’importante preoccupazione per la società contemporanea.

Il rapporto Nazioni Unite sulla violenza sui bambini, pubblicato nel 2006, citava stime sconvolgenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui 150 milioni di ragazze e 73 milioni di ragazzi minori di 18 anni «sono stati costretti ad avere rapporti sessuali o hanno subito altre forme di violenza sessuale con contatto fisico» . Anche se contengono un significativo margine d’errore, tali stime non devono mai essere ignorate o eclissate da altre priorità o interessi da parte della comunità internazionale. Inoltre, queste stime non contengono proiezioni sul numero di vittime del lavoro infantile e del traffico di bambini, ai fini sia dello sfruttamento sessuale, sia del lavoro forzato, del commercio di organi o per altri motivi vergognosi. Sebbene si sappia poco della dimensione del problema, nel 2002 l’Organizzazione internazionale del lavoro ha stimato che ogni anno 1,2 milioni di bambini sono vittima di traffico.

Per quanto sia difficile raccogliere dati statistici affidabili in questo campo, essi potrebbero almeno indicare la dimensione del problema. Per esempio, dalle statistiche globali fornite da diverse associazioni INTERNAZIONALI si evince il seguente quadro per il 2013:

- 40 milioni di bambini sono costretti a subire abusi ogni anno;

- il suicidio è la terza tra le principali cause di morte tra gli adolescenti nel mondo;

- il 30% di bambini con disabilità gravi negli istituti speciali in Ucraina muore prima di compiere 18 anni;

- circa un 20% di donne e un 5–10% di uomini raccontano di aver subito abusi sessuali da bambini mentre un 25–50% di tutti i bambini racconta di aver subito abusi fisici;

- le statistiche indicano che ogni anno 3 milioni di bambine subiscono mutilazioni genitali.

( Cfr. Organizzazione internazionale del lavoro, Every Child Counts. New Global Estimates on Child Labour, Geneva, 2002.)

IL REPORT METER 2013. Una emergenza globale.

(presentato il 18 marzo 2014)

 Oltre centomila: è questo il numero di siti segnalati alle autorità competenti dalla sezione monitoraggio di Meter. Dal 2003 al 2013 sono stati infatti 107.781 (monitorati 1.500.000) di siti puri di pedofilia e pedopornografia, e l'elenco si allunga ogni giorno. L'Associazione può offrire il suo Report, frutto del lavoro dei suoi volontari che monitorano costantemente la Rete in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, divisione della Polizia con cui Meter collabora dal 2008 in base ad un apposito protocollo e il servizio di aiuto e accoglienza delle vittime.

La collaborazione di Meter si svolge nell'ambito dell'Os.Mo.Co.P. Altamente specializzato per la ricerca e l’elaborazione del flusso dati all’interno della rete internet, opera, grazie alla professionalità di operatori esperti, per combattere ogni situazione dannosa nei confronti dei minori. Nel suo primo anno di attività, Os.Mo.Co.P., istituito ufficialmente nel febbraio del 2012, ha dimostrato la sua funzionalità intervenendo nella rilevazione e nell’individuazione di siti pedofili e a contenuto pedopornografico in costante sinergia con le autorità competenti.

L’analisi dettagliata di ogni segnalazione ha permesso di verificarne l’attendibilità e di inoltrare la denuncia alle forze dell’ordine preposte. Os.Mo.Co.P. ha, dunque, provato non solo all’interno del territorio italiano, ma anche internazionale, l’efficienza del suo ruolo nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Ricordiamo, infatti, che la sua funzione principale è quella di monitorare la presenza di siti sospetti nella rete virtuale, raccogliendo le segnalazioni di tutti gli utenti che navigando on-line si imbattono su pagine a contenuto lesivo della dignità del minore dal punto di vista fisico, psicologico o sessuale.

Continua, inoltre il suo compito riguardante la sensibilizzazione ad un uso corretto di internet da parte di bambini e adolescenti attraverso l’incessante impegno di specialisti appositamente formati per garantire serie attività di prevenzione e intervento all’interno di scuole e centri educativi. I Report Meter sul lavoro di monitoraggio internet hanno una credibilità e un’attendibilità del 100% poiché i dati delle nostre segnalazioni sono riscontrabili presso gli uffici del Ministero dell’Interno in virtù della Convenzione siglata nel 2008 tra Meter Onlus e Polizia Postale.

 I DATI DEL 2013 Nel 2013 Meter ha monitorato 6.389 siti, 1.048 tra comunità online e social network; sono state erogate 735 consulenze telefoniche, il Centro Ascolto e Accoglienza si è occupato di 36 casi. Scendono i riferimenti italiani (siti e comunità): se nel 2012 erano 36, ora sono 32. Le segnalazioni sono passate da 101.392 (periodo 2003-2012) a 107.781. Lieve contrazione delle segnalazioni sui social networks, passate da 1.274 nel 2012 a 1.048.

LA MAGGIORANZA DEI DOMINI E' IN RUSSIA- I pedofili continuano ad utilizzare domini generici online per mantenere l'anonimato che rappresentano l'82,15% delle segnalazioni; il 9,78% di esse è costituito da domini specifici. La presenza di comunità pedofile su social network è pari al 7,99%. I social network si rivelano sempre più un'ottima piattaforma per la propaganda pedofila. I domini più utilizzati sono .com (1.721, 55,23% sul totale), .lix.in (1.094, 33,21% sul totale), .net (325), .org (70), .info (34), .onion (26), .biz (19), .tv (4). Il dominio .lix.it è stato individuato all’interno di una specifica area geografica che tuttavia non ne permette l’identificazione immediata. Per ragioni di ricerca, Meter non ne diffonde il nome.

È importante ricordare che i domini rappresentano le piattaforme che favoriscono una navigazione più sicura, poiché non localizzabile geograficamente. Ciò ostacola l’individuazione diretta di Paesi responsabili dell’eventuale esecuzione di crimini in rete. Nonostante questo, è stato possibile localizzare alcuni di questi siti principalmente in Russia.

CALANO LE SEGNALAZIONI, SALE IL DEEP WEB- Il confronto col 2012 mostra una diminuzione nel numero di siti segnalati: i 15.946 dell’anno precedente vengono sostituiti dai 6.389 dell’anno di riferimento evidenziando un calo del 22% circa. Il Deep Web è la nuova frontiera da contrastare. 56.357 sono i siti pedofili monitorati nel 2012. La diminuzione del numero di siti segnalati nel “web visibile” sembra compatibile con l’ipotesi che un controllo sempre più severo da parte degli organismi preposti cominci a rappresentare una difficoltà seria per coloro i quali intendono fornirsi della rete per lo scambio e la diffusione di materiale pedopornografico. Se da una parte questo risultato gratifica chi si impegna quotidianamente e in maniera costante nel contrasto della criminalità in rete, dall’altro rappresenta solo una magra consolazione considerato il fatto che il numero delle pagine segnalate rimane comunque molto alto (15.946 in un solo anno!)

Il Deep Web è la parte nascosta di internet che è diventata il posto ideale delle associazioni a delinquere di tutto il mondo. Il fenomeno si è spostato in modo esponenziale in questa free zone incontrollabile.

I PEDOFILI ABITANO I SOCIALNETWORKI social network, al contrario, sembrano aver avuto nel 2012 un coinvolgimento maggiore nella diffusione di una cultura pedofila. L’aumento degli indirizzi virtuali riferiti a comunità e social networks, infatti, è aumentato nonostante la quantità di siti sospetti individuati sia calata nel suo complesso. Ciò dimostra, in proporzione, un protagonismo crescente da parte dei social network.

Per spiegare questa particolare dinamica non possiamo fare a meno di considerare la grande diffusione di questi mezzi di relazione e la facilità di accesso ad essi. La possibilità di connettersi senza grosse difficoltà all’interno di gruppi virtuali rappresenta un terreno fertile per lo scambio veloce non solo di materiale vero e proprio come foto o video, ma anche pensieri e considerazioni che vanno ad alimentare l’ espansione della cultura pedofila tra le coscienze criminali. Non stupisce, dunque, il fatto che i social network rappresentino una via privilegiata in questo senso.

Il 2013 ha però visto la riduzione o addirittura la scomparsa di alcune comunità dall’insieme dei siti coinvolti nella diffusione di illeciti nei confronti dei minori. Facebook passa da 465 riferimenti individuati nel 2012 a ben 570 nel 2013 confermandosi il social network più utilizzato nella diffusione di materiale a contenuto pedopornografico. Ampiamente presente anche Vkontakte secondo più grande servizio di social network in Europa dopo Facebook. Debutta anche Alfemminile, con una segnalazione.

BAMBINI SEMPRE PIU' SOLI, NON SI GIOCA PIU' DAL VIVO- I dati del Centro Nazionale Meter mostrano comei bambini già all’età di 8 anni sono entrati in una mentalità digitale. Collegano le loro azioni, gioco, attività varie ad un bisogno di “condividerle”, in maniera virtuale con i loro “amici”. Inquieta la superficialità con cui liberamente e senza alcun monitoraggio utilizzano la rete Internet, un segnale che impone non solo la riflessione, ma la richiesta di nuove e più incisive politiche alla famiglia e ai minori.

È spaventoso come il fatto non ci sconvolga più. I bambini così piccoli che hanno una mente digitalizzata, vengono considerati più intelligenti di altri, che per scelta educativa non hanno la libertà genitoriale di utilizzare i social network senza il loro controllo. Questo, diventa spesso motivo di esclusione.

Non è tutto: i siti sui quali si può giocare con compagni “virtuali”, pongono delle sfide:

-          Aumento dei minori adescati da pedofili;

-          Diminuzione de tempo dedicato ai giochi reali;

Questo deve spingere la famiglia e gli adulti a interrogarsi: bisogna creare più spazi per il gioco reale e trovare più tempo per stare con i bambini in situazioni reali e non online. Manca inoltre – davanti a ragazzini anche al di sotto dei 13 anni (età legale per l'utilizzo di Facebook) un'educazione alla vita nel mondo digitale, insieme allo sviluppo umano e l'equilibrio dei legami tra le persone.

2013, ANNO DELL'AFRICA - Nel 2013 si riscontra per la prima volta un ruolo predominate dell’Africa nell’alimentazione della rete pedopornografica virtuale, che domina con il 45,75%, seguita in ordine dall’Europa (42,28%), Asia(14,89%), Oceania (3,76%) e America (3,32%). Rimane, inoltre, confermato rispetto alla condizione dell’anno precedente, l’ordine di responsabilità dei cinque Continenti in merito alla diffusione della cultura pedofila attraverso la rete internet con il 32,01%

L’osservazione dei domini della rete per la diffusione di materiale a contenuto pedopornografico mostra il ruolo principale della Libia .lv (Africa), con 935 siti segnalati rispetto ai 78 del 2012 e della Russia (Europa) che con le estensioni .ru copre 663 siti segnalati, rispetto ai 571 del 2012. L’Asia è rappresentata in primo luogo dall’India con il dominio .in (68 siti) seguita dal Giappone (n. 22), l’Oceania dalle Isole Tonga (50) e l’America dagli Stati Uniti (44). Ancora una volta, l’Italia ricopre un ruolo non indifferente all’interno del panorama della criminalità pedofila in rete con 32 siti e riferimenti  su 1.560 individuati. Il ruolo marginale del nostro Paese può essere ricondotto all’efficienza della costante lotta alla pedopornografia online alla quale Meter contribuisce in maniera costante collaborando quotidianamente con la Polizia Postale e con il Ministero dell’Interno.

ALLARME SEXTING- Il fenomeno del sexting – ossia l'invio di testi o immagini sessualmente esplicite - è sempre in aumento. Nel 2013 Meter ha condotto un indagine pilota riguardo la diffusione del fenomeno del sexting, esplorando la diffusione e la conoscenza dello stesso fra un gruppo di adolescenti campione.

L’autoproduzione e l’autopromozione del materiale in rete da parte di minori spiega l’ampia diffusione del fenomeno a causa della sua incontrollabilità. Sono i minori a produrre deliberatamente materiale a sfondo sessuale e a metterlo in rete.

Per questa ragione, Meter agisce nel territorio con attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte direttamente ai minori, affinchè essi stessi comprendano l’importanza di una sana cultura del corpo e della sessualità. Solo agendo dall’origine è possibile arginare un tale fenomeno.

CENTRO DI ASCOLTO: SICILIA E LAZIO CHIEDONO AIUTO- Il servizio consulenze attivo all’interno del Centro Ascolto e Accoglienza permette di raccogliere le richieste di aiuto provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. L’assiduo impegno degli operatori garantisce un servizio che sia attivo e costante nel tempo. Ogni giorno giungono al Servizio Consulenze richieste di aiuto riguardanti la tutela e il benessere del minore e della famiglia.

Sicilia e Lazio si confermano ai primi posti per numero di richieste, seguite da Lombardia e Piemonte. L'89% delle chiamate segnala sospetti di abuso e chiede servizi Meter; il 6% per la consulenza giuridica; 4% consulenza psicologica; 1% sostegno spirituale. Esiste poi l'1,63% di telefonate anonime e 0,27% di chiamate dall'estero. Ciò è dovuto ai rapporti internazionali che Meter offre attraverso azioni di informazione, sensibilizzazione, incontri e iniziative.

Dal 2002 al 2013 Meter ha ricevuto 23.722 telefonate al numero verde nazionale 800 455270. In particolare, l'anno scorso Meter ha erogato 735 consulenze telefoniche, di cui 468 al numero istituzionale 0931 564872 e 267 a quello verde. La Sicilia fa la parte del leone con 533 chiamate, seguita da Lazio (54), Lombardia (35), Puglia (24), Piemonte (19), Veneto (16).

I CASI SEGUITI- Dal 2002 al 2013 Meter ha seguito 987 casi; come si è detto, l'anno scorso i casi sono stati 36. Il 58,4% di essi ha riguardato consulenza psicologica, mentre il 25% ha richiesto una consulenza di primo aiuto.. Le problematiche restano scottanti: abuso sessuale (25%), sospetto di abuso sessuale (30,6%), difficoltà familiari (16,6%), molestie attraverso internet (11,2%), segnalazione siti a contenuto pedopornografico e disturbi di ansia (entrambe al 5,5%), abuso psicologico e prostituzione (entrambi al 2,8%).

CONVEGNI E INCONTRI- Nel 2013 sono stati realizzati 153 convegni e incontri di formazione e sensibilizzazione su richiesta di Enti pubblici e privati appartenenti a tutto il territorio nazionale. Di questi 56 sono stati realizzati dalle Sedi/Gruppi/Referenti Territoriali Meter. I professionisti di Meter hanno incontrato più di 14.300 persone. I temi trattati negli incontri riguardano il mondo dell’infanzia, nello specifico la Pedofilia e gli abusi, internet e i suoi pericoli. Inoltre partecipazioni a eventi in piazze ci hanno permesso di incontrare migliaia di persone. Nel 2013 il 41% di questi incontri si è svolto in associazioni, seguite da diocesi (19%), scuole (16%), enti pubblici (14%), club service (6%), aziende, cooperative e tv (3%), università (1%). Abbiamo incontrato 20 istituti scolastici,  3.410 studenti, 81.218 dal 2003.

METER E LA CHIESA – Dal 2002 al 2013 abbiamo incontrato 71 diocesi: il 2013 ci ha visti nelle diocesi di Roma, Catania, Milano, Nicosia, Siracusa, Ragusa, Lecce, Noto, Bergamo, Messina, Benevento, Padova, Piazza Armerina, Bari. Il 62% degli incontri ha riguardato convegni, conferenze e dibattiti. Anche nel 2013 dal Santo Padre – in questo caso l'appena eletto Papa Francesco – sono venute parole di riconoscimento e incoraggiamento a Meter per la Giornata dei Bambini Vittime della Violenza, dello Sfruttamento e dell'indifferenza. Non solo: il sussidio liturgico “La domenica” del 5 maggio - che migliaia di parrocchie in Italia utilizzano - ha favorito la possibilità di pregare per la XVII Giornata Bambini Vittime. Ecco il testo: «Oggi si celebra in Italia e nel mondo la XVII Giornata dei bambini vittime della violenza, promossa dall’Associazione Meter. Perché la Chiesa e la società possano essere preparati a curare i bambini che hanno subito abusi in modo che possano sentire l’amore di Dio e le loro ferite possano essere guarite. Preghiamo”.

LA CASA METER- L’8 dicembre 2013 la nostra Associazione ha inaugurato “Casa Meter”, una Comunità di Accoglienza per minori in difficoltà. Rappresenta un impegno concreto e una risposta alle esigenze del territorio siciliano e nazionale. Si tratta di una struttura complessa che offre una serie di servizi volti alla promozione della famiglia e al bene dei minori. La nostra missione è garantire un aiuto concreto all’infanzia tutelando i diritti dei bambini, soprattutto di quei bambini la cui innocenza è stata violata. La struttura accoglie bambini che hanno subito abusi, maltrattamenti e abbandoni, e a coloro che si trovano in situazioni di disagio, offrendo loro la possibilità di elaborare e affrontare l’esperienza traumatica che hanno vissuto per accompagnarli verso la guarigione. Una casa per curare nell'anima, i piccoli feriti nel corpo e nella psiche da un abuso sessuale e non solo.

Al taglio del nastro anche la migliore delle benedizioni: quella del Pontefice che da pochi giorni  aveva istituito una Commissione per la protezione dei fanciulli vittima di abusi. Papa Francesco in occasione della inaugurazione ha inviato un telegramma firmato dal Segretario di Stato Pietro Parolin, dove il pontefice “rivolge il suo cordiale saluto, esprimendo compiacimento per la provvida istituzione ed esortando a proseguire sulla strada del generoso impegno a servizio dei più piccoli, sempre animati da sentimenti di genuina carità e di amore al prossimo”e chiede “di pregare per lui”.

DON DI NOTO: IN ITALIA SI PUO’ FARE DI PIU’- Per il fondatore e presidente di Meter, don Fortunato Di Noto, “I dati, come potete vedere, rappresentano una realtà drammatica e in crescita con rilievi di denuncia che hanno reso visibile le torture sessuali sui bambini in tenerissima età. La pedofilia criminale si nasconde nel deep web e conosce qualsiasi tipo di canale per produrre e smerciare materiale pedopornografico e la strisciante cultura pedofilia che normalizza i gravi abusi sui bambini. E’ un crimine contro i bambini, per questa ragione i fenomeno può essere non può essere sottovalutato e ridimensionato. La difesa dei piccoli e dei deboli ci impone di rilanciare l’appello e l’intervento per dichiarare la pedofilia e le sue forme abiette: un crimine contro l’umanità.

Meter è concretamente a rischio chiusura e di rallentare servizi di monitoraggio, numero verde nazionale, centro ascolto e Casa Meter per accoglienza minori. per le difficoltà concrete di risorse. Il Report 2013, dimostra il concreto e visibile impegno a tutela dell’infanzia. La difesa dei piccoli e i deboli ce lo impone”, conclude don Di Noto.

PEDOFILIA/ “SENZA SCARTI, CON INCROLLABILE IMPEGNO”. ECCO IL TEMA DELLA XVIII GBV

locandina XVIIIGiornataBambiniVittime 2014GIORNATA BAMBINI VITTIME DELLA VIOLENZA, DELLO SFRUTTAMENTO, DELLA INDIFFERENZA. CONTRO LA PEDOFILIA ORGANIZZATA DA DON FORTUNATO DI NOTO E L'ASSOCIAZIONE METER

Avola (SR), 16 aprile 2014 - “Senza scarti. Incrollabile impegno”. È questo il tema della prossima GBV – Giornata dei Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento, dell'indifferenza contro la pedofilia preparata dall'Associazione Meter Onlus (www.associazionemeter.org) di don Fortunato Di Noto che si terrà il 4 maggio prossimo e inizierà con alcune attività dal 25 aprile in Italia e all'estero. Quella di quest'anno è l'edizione numero 18: la conferenza di presentazione si è tenuta presso la Sede Nazionale oggi 16 aprile 2014.

L'IMMAGINE - Malgrado la difficilissima condizione economica dell'Associazione Meter Onlus, rimasta senza i fondi – già insufficienti – anche nel 2014 la GBV viene celebrata. L'immagine simbolo di quest'anno è una foto scattata dal fotografo catanese Vincenzo Leonardi. E’ lo stesso fotoreporter, che ha concesso a titolo gratuito la significativa foto - che descrive il soggetto: realizzata a Lampedusa, nello scorso ottobre 2013, durante uno dei tanti esodi migratori. Il bimbo ritratto dovrebbe essere presumibilmente Mediorientale. Trattenuto al CIE isolano insieme alla sua famiglia in attesa di essere poi trasferito in chissà quale Centro di Accoglienza d’Italia.

Leonardi, fotoreporter di fama nazionale, ha più volte documentato con le sue foto la condizione tragica degli “scarti dell’umanità”. Leonardi collabora con quotidiani e periodici, con riviste specializzate e con agenzie stampa nazionali ed internazionali. Le immagini hanno visto la luce sul Corriere della Sera, su La Stampa, Il Tempo, Il Resto del Carlino.

L'ADESIONE DI NAPOLITANO - Con un messaggio recapitato oggi, il Presidente della Repubblica ha comunicato la sua adesione ufficiale alla GBV. È l'ottava volta che Giorgio Napolitano aderisce personalmente alla GBV: “La presenza del Presidente per noi è uno sprone ad andare avanti e ci fa capire che non siamo soli: le istituzioni ci sono, ma abbiamo ancora bisogno del loro aiuto, sottolinea don Fortunato. La Società civile e istituzionale continua l’opera di sensibilizzazione e vicinanza alle vittime della pedofilia.

I MESSAGGI DEI VESCOVI- Già diversi vescovi italiani hanno aderito con messaggi di incoraggiamento  invitando le comunità ecclesiali a iniziative di preghiera e attività di sensibilizzazione. Quest'anno la GBV verrà ricordata durante la Santa Messa tenuta nelle parrocchie italiane il 4 maggio: in quell'occasione, il sussidio liturgico “La Domenica” ha già pubblicato un'invocazione – nella preghiera dei fedeli – dedicata a Meter ed alla GBV e alle vittime di abuso e violenza.

LA VICINANZA DEL PAPA- Il 4 maggio – dopo aver scritto una Lettera a Papa Francesco – anche quest’anno,  attendiamo con speranza che il Papa si ricordi di noi e delle Vittime degli abusi al Regina Coeli per continuare l’opera di aiuto, accoglienza e sensibilizzazione, affinchè, questo drammatico fenomeno qual è la pedofilia venga sempre di più contrastato con azioni concrete. Una delegazione di Meter e tante persone invitate nell’occasione saremo in Piazza San Pietro. Vi invitiamo a raggiungerci e a celebrare la GBV insieme a noi ed a Papa Francesco.

LE PAROLE DI DON DI NOTO - Il tema della GBV, “Senza scarti. Incrollabile impegno”, è un messaggio di don Di Noto: “E’ innegabile l'infelice  situazione dell’infanzia in Italia e nel mondo,  spesso privata dell’essenziale per sopravvivere e dimenticata nelle periferie del mondo, anche tecnologiche – scrive il sacerdote”. E aggiunge: “Tutti dobbiamo interrogarci e senza farci prendere dalla sfiducia e dallo scoraggiamento dobbiamo continuare ad operare per il bene dei piccoli e dei deboli. Sembrerebbe facile e scontato, ma la frequente impossibilità, spesso solo apparente,  di aiutare chi bussa alle nostre porte, non deve frenarci ma  imporci, invece, con incrollabile impegno, di fare di più, di operare con più slancio e determinazione”.

TUTTI CON FRANCESCO DALLA PARTE DEI BAMBINI - Per don Di Noto: “Dobbiamo esserci!! E con denuncia profetica continuare a svegliare le coscienze sopite e narcotizzate (…) Raccogliendo le parole di Papa Francesco che ci ha invitato ed esortato a «proseguire sulla strada del generoso impegno a servizio dei più piccoli, sempre animati da sentimenti di genuina carità e di amore al prossimo» (8 dicembre 2013), quest’anno saremo chiamati a far vedere e a far conoscere le opere concrete realizzate e da realizzare a favore e a tutela dell’infanzia. Raccontare l’incrollabile impegno che ha reso possibile l’opera della speranza, della guarigione, della liberazione dalla "nuova forma di schiavitù",  che sono la pedofilia e la pedopornografia. Un impegno totalmente schierato dalla parte dei piccoli e dei deboli, contro la latente indifferenza, il sottile sfruttamento, la cultura della negazione della vita,  a tutela  del sano equilibrio di vivere la propria innocenza, la serena sessualità, la malattia e la vita”.

987 VITTIME AIUTATE. LE DIFFICOLTA' E I BAMBINI- Malgrado le difficoltà economiche che sta vivendo l'Associazione, l'azione di don Fortunato e dei suoi volontari continuerà e racconterà l’impegno e l’aiuto alle tante vittime, contro ogni forma di abuso e delle nuove forme di schiavitù.  È per questo che non vogliamo cultura dello scarto, non vogliamo che i bambini siano trattati in questo modo. Il servizio di aiuto alle vittime si evince dai numeri: dal 2003 al 2013 sono  987 vittime accolte e accompagnate;  107.781 segnalazioni di siti pedofili e pedopornografici e 1.500.000 monitorati; 18 indagini nazionali e internazionali con migliaia di indagati e arresti; individuati decine di bambini ritratti nei video e nelle foto – anche a distanza di anni; interventi e parte civile nei processi; 81.218 studenti incontrati per iniziative di formazione e prevenzione sugli abusi; 71 diocesi negli ultimi 10 anni per la formazione del clero e dei laici; proposte di legge e sensibilizzazione nel parlamento europeo, italiano. A tal proposito si consulti sul sito Meter la scheda sugli abusi dei minori.

ADESIONI E PARTECIPAZIONE. Persone singole, famiglie, associazioni, Enti, Scuole, Parrocchie, Congregazioni, Comuni e Regioni possono aderire alla Giornata e diffondere l’iniziativa.

Per informazioni e adesioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 0931 564872, n. verde: 800 455270; www.associazionemeter.org. Su www.associazionemete.org potrete scaricare tutta la documentazione sulla GBV.