METER REPORT 2013: L'EMERGENZA NON SI FERMA

PEDOFILIA/ METER REPORT 2013: IMPEGNO MONUMENTALE A DIFESA DEI BAMBINI. L'EMERGENZA NON SI FERMA, ESPLODE L'AFRICA COME BASE DEI PEDOFILI; L’ITALIA, IN EUROPA AL 4° POSTO.

DON DI NOTO: RISCHIO CHIUSURA ASSOCIAZIONE.

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METER REPORT 2013: L'EMERGENZA NON SI FERMA

 AVOLA (SR) – 18 MARZO 2014 -   Oltre centomila: è questo il numero di siti segnalati alle autorità competenti dalla sezione monitoraggio di Meter. Dal 2003 al 2013 sono stati infatti 107.781, e l'elenco si allunga ogni giorno. Malgrado le condizioni economiche non permettano all'Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto (www.associazionemeter.org) che ha dovuto rallentare la sua missione a tutela dell’infanzia, anche quest'anno l'Associazione può offrire il suo Report, frutto del lavoro dei suoi volontari che monitorano costantemente la Rete in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, divisione della Polizia con cui Meter collabora dal 2008 in base ad un apposito protocollo e il servizio di aiuto e accoglienza delle vittime.

La collaborazione di Meter si svolge nell'ambito dell'Os.Mo.Co.P. Altamente specializzato per la ricerca e l’elaborazione del flusso dati all’interno della rete internet, opera, grazie alla professionalità di operatori esperti, per combattere ogni situazione dannosa nei confronti dei minori. Nel suo primo anno di attività, Os.Mo.Co.P., istituito ufficialmente nel febbraio del 2012, ha dimostrato la sua funzionalità intervenendo nella rilevazione e nell’individuazione di siti pedofili e a contenuto pedopornografico in costante sinergia con le autorità competenti.

L’analisi dettagliata di ogni segnalazione ha permesso di verificarne l’attendibilità e di inoltrare la denuncia alle forze dell’ordine preposte. Os.Mo.Co.P. ha, dunque, provato non solo all’interno del territorio italiano, ma anche internazionale, l’efficienza del suo ruolo nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Ricordiamo, infatti, che la sua funzione principale è quella di monitorare la presenza di siti sospetti nella rete virtuale, raccogliendo le segnalazioni di tutti gli utenti che navigando on-line si imbattono su pagine a contenuto lesivo della dignità del minore dal punto di vista fisico, psicologico o sessuale.

Continua, inoltre il suo compito riguardante la sensibilizzazione ad un uso corretto di internet da parte di bambini e adolescenti attraverso l’incessante impegno di specialisti appositamente formati per garantire serie attività di prevenzione e intervento all’interno di scuole e centri educativi. I Report Meter sul lavoro di monitoraggio internet hanno una credibilità e un’attendibilità del 100% poiché i dati delle nostre segnalazioni sono riscontrabili presso gli uffici del Ministero dell’Interno in virtù della Convenzione siglata nel 2008 tra Meter Onlus e Polizia Postale.

I DATI DEL 2013- Nel 2013 Meter ha monitorato 6.389 siti, 1.048 tra comunità online e social network; sono state erogate 735 consulenze telefoniche, il Centro Ascolto e Accoglienza si è occupato di 36 casi. Scendono i riferimenti italiani (siti e comunità): se nel 2012 erano 36, ora sono 32. Le segnalazioni sono passate da 101.392 (periodo 2003-2012) a 107.781. Lieve contrazione delle segnalazioni sui social networks, passate da 1.274 nel 2012 a 1.048.

LA MAGGIORANZA DEI DOMINI E' IN RUSSIA- I pedofili continuano ad utilizzare domini generici online per mantenere l'anonimato che rappresentano l'82,15% delle segnalazioni; il 9,78% di esse è costituito da domini specifici. La presenza di comunità pedofile su social network è pari al 7,99%. I social network si rivelano sempre più un'ottima piattaforma per la propaganda pedofila. I domini più utilizzati sono .com (1.721, 55,23% sul totale), .lix.in (1.094, 33,21% sul totale), .net (325), .org (70), .info (34), .onion (26), .biz (19), .tv (4). Il dominio .lix.it è stato individuato all’interno di una specifica area geografica che tuttavia non ne permette l’identificazione immediata. Per ragioni di ricerca, Meter non ne diffonde il nome.

È importante ricordare che i domini rappresentano le piattaforme che favoriscono una navigazione più sicura, poiché non localizzabile geograficamente. Ciò ostacola l’individuazione diretta di Paesi responsabili dell’eventuale esecuzione di crimini in rete. Nonostante questo, è stato possibile localizzare alcuni di questi siti principalmente in Russia.

CALANO LE SEGNALAZIONI, SALE IL DEEP WEB- Il confronto col 2012 mostra una diminuzione nel numero di siti segnalati: i 15.946 dell’anno precedente vengono sostituiti dai 6.389 dell’anno di riferimento evidenziando un calo del 22% circa. Il Deep Web è la nuova frontiera da contrastare. 56.357 sono i siti pedofili monitorati nel 2012. La diminuzione del numero di siti segnalati nel “web visibile” sembra compatibile con l’ipotesi che un controllo sempre più severo da parte degli organismi preposti cominci a rappresentare una difficoltà seria per coloro i quali intendono fornirsi della rete per lo scambio e la diffusione di materiale pedopornografico. Se da una parte questo risultato gratifica chi si impegna quotidianamente e in maniera costante nel contrasto della criminalità in rete, dall’altro rappresenta solo una magra consolazione considerato il fatto che il numero delle pagine segnalate rimane comunque molto alto (15.946 in un solo anno!)

Il Deep Web è la parte nascosta di internet che è diventata il posto ideale delle associazioni a delinquere di tutto il mondo. Il fenomeno si è spostato in modo esponenziale in questa free zone incontrollabile.

I PEDOFILI ABITANO I SOCIALNETWORK. I social network, al contrario, sembrano aver avuto nel 2012 un coinvolgimento maggiore nella diffusione di una cultura pedofila. L’aumento degli indirizzi virtuali riferiti a comunità e social networks, infatti, è aumentato nonostante la quantità di siti sospetti individuati sia calata nel suo complesso. Ciò dimostra, in proporzione, un protagonismo crescente da parte dei social network.

Per spiegare questa particolare dinamica non possiamo fare a meno di considerare la grande diffusione di questi mezzi di relazione e la facilità di accesso ad essi. La possibilità di connettersi senza grosse difficoltà all’interno di gruppi virtuali rappresenta un terreno fertile per lo scambio veloce non solo di materiale vero e proprio come foto o video, ma anche pensieri e considerazioni che vanno ad alimentare l’ espansione della cultura pedofila tra le coscienze criminali. Non stupisce, dunque, il fatto che i social network rappresentino una via privilegiata in questo senso.

Il 2013 ha però visto la riduzione o addirittura la scomparsa di alcune comunità dall’insieme dei siti coinvolti nella diffusione di illeciti nei confronti dei minori. Facebook passa da 465 riferimenti individuati nel 2012 a ben 570 nel 2013 confermandosi il social network più utilizzato nella diffusione di materiale a contenuto pedopornografico. Ampiamente presente anche Vkontakte secondo più grande servizio di social network in Europa dopo Facebook. Debutta anche Alfemminile, con una segnalazione.

BAMBINI SEMPRE PIU' SOLI, NON SI GIOCA PIU' DAL VIVO- I dati del Centro Nazionale Meter mostrano come i bambini già all’età di 8 anni sono entrati in una mentalità digitale. Collegano le loro azioni, gioco, attività varie ad un bisogno di “condividerle”, in maniera virtuale con i loro “amici”. Inquieta la superficialità con cui liberamente e senza alcun monitoraggio utilizzano la rete Internet, un segnale che impone non solo la riflessione, ma la richiesta di nuove e più incisive politiche alla famiglia e ai minori.

È spaventoso come il fatto non ci sconvolga più. I bambini così piccoli che hanno una mente digitalizzata, vengono considerati più intelligenti di altri, che per scelta educativa non hanno la libertà genitoriale di utilizzare i social network senza il loro controllo. Questo, diventa spesso motivo di esclusione.

Non è tutto: i siti sui quali si può giocare con compagni “virtuali”, pongono delle sfide:

  1. Aumento dei minori adescati da pedofili;
  2. Diminuzione de tempo dedicato ai giochi reali;

Questo deve spingere la famiglia e gli adulti a interrogarsi: bisogna creare più spazi per il gioco reale e trovare più tempo per stare con i bambini in situazioni reali e non online. Manca inoltre – davanti a ragazzini anche al di sotto dei 13 anni (età legale per l'utilizzo di Facebook) un'educazione alla vita nel mondo digitale, insieme allo sviluppo umano e l'equilibrio dei legami tra le persone.

2013, ANNO DELL'AFRICA- Nel 2013 si riscontra per la prima volta un ruolo predominate dell’Africa nell’alimentazione della rete pedopornografica virtuale, che domina con il 45,75%, seguita in ordine dall’Europa (42,28%), Asia(14,89%), Oceania (3,76%) e America (3,32%). Rimane, inoltre, confermato rispetto alla condizione dell’anno precedente, l’ordine di responsabilità dei cinque Continenti in merito alla diffusione della cultura pedofila attraverso la rete internet con il 32,01%

L’osservazione dei domini della rete per la diffusione di materiale a contenuto pedopornografico mostra il ruolo principale della Libia .lv (Africa), con 935 siti segnalati rispetto ai 78 del 2012 e della Russia (Europa) che con le estensioni .ru copre 663 siti segnalati, rispetto ai 571 del 2012. L’Asia è rappresentata in primo luogo dall’India con il dominio .in (68 siti) seguita dal Giappone (n. 22), l’Oceania dalle Isole Tonga (50) e l’America dagli Stati Uniti (44). Ancora una volta, l’Italia ricopre un ruolo non indifferente all’interno del panorama della criminalità pedofila in rete con 32 siti e riferimenti  su 1.560 individuati. Il ruolo marginale del nostro Paese può essere ricondotto all’efficienza della costante lotta alla pedopornografia online alla quale Meter contribuisce in maniera costante collaborando quotidianamente con la Polizia Postale e con il Ministero dell’Interno.

ALLARME SEXTING- Il fenomeno del sexting – ossia l'invio di testi o immagini sessualmente esplicite - è sempre in aumento. Nel 2013 Meter ha condotto un indagine pilota riguardo la diffusione del fenomeno del sexting, esplorando la diffusione e la conoscenza dello stesso fra un gruppo di adolescenti campione.

L’autoproduzione e l’autopromozione del materiale in rete da parte di minori spiega l’ampia diffusione del fenomeno a causa della sua incontrollabilità. Sono i minori a produrre deliberatamente materiale a sfondo sessuale e a metterlo in rete.

Per questa ragione, Meter agisce nel territorio con attività di prevenzione e sensibilizzazione rivolte direttamente ai minori, affinchè essi stessi comprendano l’importanza di una sana cultura del corpo e della sessualità. Solo agendo dall’origine è possibile arginare un tale fenomeno.

CENTRO DI ASCOLTO: SICILIA E LAZIO CHIEDONO AIUTO- Il servizio consulenze attivo all’interno del Centro Ascolto e Accoglienza permette di raccogliere le richieste di aiuto provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. L’assiduo impegno degli operatori garantisce un servizio che sia attivo e costante nel tempo. Ogni giorno giungono al Servizio Consulenze richieste di aiuto riguardanti la tutela e il benessere del minore e della famiglia.

Sicilia e Lazio si confermano ai primi posti per numero di richieste, seguite da Lombardia e Piemonte. L'89% delle chiamate segnala sospetti di abuso e chiede servizi Meter; il 6% per la consulenza giuridica; 4% consulenza psicologica; 1% sostegno spirituale. Esiste poi l'1,63% di telefonate anonime e 0,27% di chiamate dall'estero. Ciò è dovuto ai rapporti internazionali che Meter offre attraverso azioni di informazione, sensibilizzazione, incontri e iniziative.

Dal 2002 al 2013 Meter ha ricevuto 23.722 telefonate al numero verde nazionale 800 455270. In particolare, l'anno scorso Meter ha erogato 735 consulenze telefoniche, di cui 468 al numero istituzionale 0931 564872 e 267 a quello verde. La Sicilia fa la parte del leone con 533 chiamate, seguita da Lazio (54), Lombardia (35), Puglia (24), Piemonte (19), Veneto (16).

I CASI SEGUITI- Dal 2002 al 2013 Meter ha seguito 987 casi; come si è detto, l'anno scorso i casi sono stati 36. Il 58,4% di essi ha riguardato consulenza psicologica, mentre il 25% ha richiesto una consulenza di primo aiuto.. Le problematiche restano scottanti: abuso sessuale (25%), sospetto di abuso sessuale (30,6%), difficoltà familiari (16,6%), molestie attraverso internet (11,2%), segnalazione siti a contenuto pedopornografico e disturbi di ansia (entrambe al 5,5%), abuso psicologico e prostituzione (entrambi al 2,8%).

CONVEGNI E INCONTRI- Nel 2013 sono stati realizzati 153 convegni e incontri di formazione e sensibilizzazione su richiesta di Enti pubblici e privati appartenenti a tutto il territorio nazionale. Di questi 56 sono stati realizzati dalle Sedi/Gruppi/Referenti Territoriali Meter. I professionisti di Meter hanno incontrato più di 14.300 persone. I temi trattati negli incontri riguardano il mondo dell’infanzia, nello specifico la Pedofilia e gli abusi, internet e i suoi pericoli. Inoltre partecipazioni a eventi in piazze ci hanno permesso di incontrare migliaia di persone. Nel 2013 il 41% di questi incontri si è svolto in associazioni, seguite da diocesi (19%), scuole (16%), enti pubblici (14%), club service (6%), aziende, cooperative e tv (3%), università (1%). Abbiamo incontrato 20 istituti scolastici,  3.410 studenti, 81.218 dal 2003.

METER E LA CHIESA – Dal 2002 al 2013 abbiamo incontrato 71 diocesi: il 2013 ci ha visti nelle diocesi di Roma, Catania, Milano, Nicosia, Siracusa, Ragusa, Lecce, Noto, Bergamo, Messina, Benevento, Padova, Piazza Armerina, Bari. Il 62% degli incontri ha riguardato convegni, conferenze e dibattiti. Anche nel 2013 dal Santo Padre – in questo caso l'appena eletto Papa Francesco – sono venute parole di riconoscimento e incoraggiamento a Meter per la Giornata dei Bambini Vittime della Violenza, dello Sfruttamento e dell'indifferenza. Non solo: il sussidio liturgico “La domenica” del 5 maggio - che migliaia di parrocchie in Italia utilizzano - ha favorito la possibilità di pregare per la XVII Giornata Bambini Vittime. Ecco il testo: «Oggi si celebra in Italia e nel mondo la XVII Giornata dei bambini vittime della violenza, promossa dall’Associazione Meter. Perché la Chiesa e la società possano essere preparati a curare i bambini che hanno subito abusi in modo che possano sentire l’amore di Dio e le loro ferite possano essere guarite. Preghiamo”.

LA CASA METER- L’8 dicembre 2013 la nostra Associazione ha inaugurato “Casa Meter”, una Comunità di Accoglienza per minori in difficoltà. Rappresenta un impegno concreto e una risposta alle esigenze del territorio siciliano e nazionale. Si tratta di una struttura complessa che offre una serie di servizi volti alla promozione della famiglia e al bene dei minori. La nostra missione è garantire un aiuto concreto all’infanzia tutelando i diritti dei bambini, soprattutto di quei bambini la cui innocenza è stata violata. La struttura accoglie bambini che hanno subito abusi, maltrattamenti e abbandoni, e a coloro che si trovano in situazioni di disagio, offrendo loro la possibilità di elaborare e affrontare l’esperienza traumatica che hanno vissuto per accompagnarli verso la guarigione. Una casa per curare nell'anima, i piccoli feriti nel corpo e nella psiche da un abuso sessuale e non solo.

Al taglio del nastro anche la migliore delle benedizioni: quella del Pontefice che da pochi giorni  aveva istituito una Commissione per la protezione dei fanciulli vittima di abusi. Papa Francesco in occasione della inaugurazione ha inviato un telegramma firmato dal Segretario di Stato Pietro Parolin, dove il pontefice “rivolge il suo cordiale saluto, esprimendo compiacimento per la provvida istituzione ed esortando a proseguire sulla strada del generoso impegno a servizio dei più piccoli, sempre animati da sentimenti di genuina carità e di amore al prossimo”e chiede “di pregare per lui”.

DON DI NOTO: IN ITALIA SI PUO’ FARE DI PIU’- Per il fondatore e presidente di Meter, don Fortunato Di Noto, “I dati, come potete vedere, rappresentano una realtà drammatica e in crscita con rilievi di denuncia che hanno reso visibile le torture sessuali sui bambini in tenerissima età. La pedofilia criminale si nasconde nel deep web e conosce qualsiasi tipo di canale per produrre e smerciare materiale pedopornografico e la strisciante cultura pedofilia che normalizza i gravi abusi sui bambini. E’ un crimine contro i bambini, per questa ragione i fenomeno può essere non può essere sottovalutato e ridimensionato. La difesa dei piccoli e dei deboli ci impone di rilanciare l’appello e l’intervento per dichiarare la pedofilia e le sue forme abiette: un crimine contro l’umanità.

Meter è concretamente a rischio chiusura e di rallentare servizi di monitoraggio, numero verde nazionale, centro ascolto e Casa Meter per accoglienza minori. per le difficoltà concrete di risorse. Il Report 2013, dimostra il concreto e visibile impegno a tutela dell’infanzia. La difesa dei piccoli e i deboli ce lo impone”, conclude don Di Noto.

PER INFORMAZIONI E PER DIVENTARE VOLONTARIO:

Sede Nazionale - Avola - SR Via Ruggero Settimo, 56 / Tel 0931 56 48 72 Fax 0931 561794

Casa Meter Avola – SR Viale Corrado Santuccio, 13

Roma Via Machiavelli 25

www.associazionemeter.org - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La fonte dei dati è Meter Onlus. Con preghiera di citazione nel caso in cui li voleste utilizzare. Grazie.

Quaresima: ILGrido Degli Affamati

La quaresima è iniziata con le innumerevoli richieste di aiuto alimentare e di risorse per pagare le bollette e gli affitti di tante famiglie disperate. Credo sia la fatica di chi vive nel territorio, ha una parrocchia, una Caritas, una Casa di accoglienza. Una Quaresima che si innesta sempre come tempo forte per la conversione.

Tra promesse e speranze di chi ci governa e amministra risorse, c’è chi cerca di risposte concrete nella Parola del Vangelo che è capace di cambiare la vita. Ti do il pane ma ti annuncio il Vangelo:“Tutto posso in colui che mi da la forza” (Filippesi 4,13) e il Salmo 72 risuona potentemente nella situazione del povero e del suo grido e che Dio, ne siamo certi, lo ascolta e lo aiuta: “Dio ascolta il grido del povero e lo libera da ogni male”.

Le speranze e le attese dei poveri sono affidate alla rivoluzione evangelica, culturale e dello stile di vita. Papa Francesco lo ha affidato “ai giovani ….. il compito di rimettere al centro la cultura della umana solidarietà”, così nel Messaggio ai Giovani che a livello diocesano celebreranno il 13 aprile (Domenica delle Palme) la loro Giornata.

Il cambiamento può realizzarsi: parte dalla verità della vita e delle situazioni concrete, personali e comunitarie, sociali e politiche e culturali. Anche teologiche che ci fanno comprendere un Dio che non si rassegna alla miseria dell’uomo.
La comunità cristiana (tutta) è chiamata dal mercoledì delle ceneri a vivere – nella quotidiano - un forte momento di conversione, un cammino verso la Pasqua passando dalla Croce, imitando Gesù Cristo, salvatore e redentore del mondo, a compiere opere di misericordia, di riconciliazione e di solidarietà. Risollevando con atti d’amore concreti e operosi i poveri e i miseri, non solo spirituali, ma anche quelli che vivono in condizione di estrema povertà: che muoiono per l’egoismo e il cuore indurito di molti.

Quelli che vivono con un solo dollaro al giorno e con un tozzo di pane (quando è disponibile il grano) a settimana. Già perché la povertà – ancora oggi miete vittime – è il più grande scandalo di questa umanità: i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più disperati.
Avremo giudizi e critiche per ciò che si annuncia, del resto “il mondo non tollera l’annuncio del vangelo” (Papa Francesco, Omelia 4/03/2014), Davide e Golia, una storia che si ripete sempre. Ben vengano le lotte – non con bastonate – ma con il potente annuncio del Vangelo, per costruire una società più giusta e più equa. Dove non c’è chi ha potere e ricchezza per soggiogare i poveri, ma ci sia servizio e partecipazione per vivere tutti con dignità e solidarietà.

Non dimentico che per primo mi devo convertire alla misericordia di Dio, all’azione dello Spirito per diventare annunciatore di Buone notizie di vita, gioia e salvezza; devo condividere con il fratello, la sorella (piccoli e grandi) i miei averi – se necessario anche la stessa vita - , anche un paio di calzette, non riciclate e puzzolenti. Si perché è proprio un ammonimento dire che per fortuna dei poveri ci sono i poveri è una esortazione sapere che per tanti cristiani nella loro vita al primo posto ci sono sempre stati i più poveri. E’ un insegnamento conoscere Dio che si rivela nella debolezza, nella fragilità e nella povertà; anche in coloro che non hanno conosciuto Lui e che lo cercano.
I poveri sanno condividere, partecipano del dolore e della fatica dei propri simili di quella “povertà che arricchisce”, così come ha fatto Gesù che da ricco che era si fece povero, per arricchirci.( cfr. (2 Cor 8,9).

Vorremmo tanto, in questa Quaresima che Dio si rivelasse in un ricco – ma anche in ognuno di noi - che vendesse i suoi averi, e li desse ai poveri per arricchirsi di Lui. Ci sono stati tanti esempi e testimoni.
Eppure facciamo fatica – ed è comprensibile - comprendere che su circa 7 miliardi di persone sono solo 1.426 i miliardari presenti nella classifica di Forbes del 2013 (http://www.forbes.com/sites/luisakroll/2014/03/03/inside-the-2014-forbes-billionaires-list-facts-and-figures/), e che l'anno scorso erano 1.226 e nel 2011 erano 1.210, dunque un aumento costante i ‘ricconi’ sul nostro pianeta. Facciamo fatica a comprendere che solo queste persone, possiedono 5.400 miliardi di dollari, l'anno scorso erano fermi a 4.600 miliardi. Gli italiani non sono di meno.
Non vorremmo cadere in una forte tentazione qualunquista e quindi scivolare in un giudizio temerario e sconsiderato. Non vogliamo minimamente pensare cosa finanzia tutte questa ricchezza. Ricchezza dichiarata e pensiamo a quella nascosta ed evasa. Non escludiamo che danno lavoro a operai in aziende e industrie e sicuramente faranno anche della beneficenza filantropica e speriamo anche cristiana. Ma la fame resta e la ricchezza per pochi aumenta. I bambini non hanno riso e acqua e i pochi inquinano l’acqua e mangiano lucullianamente, con sfarzi e sprechi.

Il sospetto rimane e la riflessione si fa più intensa e calzante.
Intensa: perché se è vero che si può sconfiggere la povertà e la fame, si può dare lavoro a tutti e vivere dignitosamente la vita umana, sembra che tutta questa ricchezza (e aggiungiamo quella nascosta e sperperata anche nelle nostre comunità cristiane) e in altre religioni o confessioni, non aiuti molto. Se vi chiedete dove sono finiti tutti i soldi, ecco cominciate a nutrire qualche sospetto.
Colgo l’occasione per elencare e far sapere – sempre si vi interessa - di che nazionalità sono, questa è la distribuzione geografica dove vivono i ricchi: 442 negli Stati Uniti; 386 area Asia-Pacifico; 366 in Europa; 129 in America; 103 in Medio Oriente e Africa.
«In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù, che disse: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!» (Atti 20,35).
La gioia più grande è sapere che in questo pianeta tutti possano conoscere Dio che è Amore, che nessuno possa morire di fame, per sete o per mancanza di lavoro. Che i bambini possano sperare nell’oggi della loro vita e nel futuro dignitoso, libero, uguale e solidale. Per tutti. Ecco la Quaresima che possiamo vivere. Per sempre.

don Fortunato Di Noto