PEDOFILIA/METER E LA MOBILITAZIONE GENERALE. PROSSIMA TAPPA LA PIAZZA DI CATANIA.

CRESCE LA SOLIDARIETA’ E IL MOVIMENTO. COINVOLGEREMO NELLE PIAZZE LA GENTE DI BUONA VOLONTA.

Avola (SR), 6 giugno 2012 -------- E’ iniziata una vera e propria “mobilitazione popolare” con l’Assemblea pubblica che ieri ha aperto una serie di iniziative della Associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto dopo la chiusura della sede di Ragusa – ma non lo scioglimento del Gruppo Meter ibleo – e che coinvolgerà la gente nelle piazze siciliane. Dopo Ragusa ora è la volta di Catania e a seguire le altre città siciliane.

LE PAROLE DI DON DI NOTO. Don Fortunato Di Noto ha parlato chiaro in piazza San Giovanni, in merito alla associazione anti-pedofilia "Meter onlus", di cui è fondatore e responsabile e si dice pronto a coinvolgere nella sua battaglia il presidente della Repubblica ed ha chiesto il sostegno dei sindaci siciliani e non solo per una battaglia di civiltà nel rispetto dei diritti inviolabili dei bambini.

NON SIAMO QUI PER CHIEDERE DENARO, MA BEN ALTRO. I tagli all´unico contributo pubblico ad essa destinato hanno costretto l´associazione a chiudere la sede di via Archimede. «Non siamo qui per chiedere denaro – ha detto don Fortunato –, ma per far conoscere ai cittadini la situazione. La commissione Bilancio dell´Ars ha deciso, - ha continuato don Di Noto -  nel silenzio generale di una maggioranza sorda e disattenta, di erogare un contributo di soli 63mila euro. Il governatore Lombardo ne ha promessi altrettanti, - e di questo ne siamo fiduciosi -  ma da tre anni subiamo decurtazioni in silenzio. E vedendo invece come si continua a sperperare le risorse pubbliche è arrivato il momento di non tacere  non possiamo rimanere  sempre spettatori della penalizzazione di risorse per  infanzia, famiglia, persone deboli.».

CATANIA PROSSIMA TAPPA - L´associazione "Meter" ha già previsto altri incontri pubblici – il prossimo sarà a Catania - per «rispondere all´indifferenza della politica regionale; prima tappa la città che mi ha visto crescere – sottolinea don Di Noto – e che oggi non ha più una sede».
Sullo sfondo campeggiavano i volti dei bambini vittime di violenza abusati e uccisi. Testimonianze di vittime di abusi aiutati dall´associazione in dieci anni di attività hanno fatto emergere sempre di più il fenomeno sommerso e silenzioso che ha bisogno di punti di riferimento: «Oltre mille casi seguiti – elenca in particolare don Di Noto – di cui 14 solo a Ragusa, non solo i casi di pedofilia, ma anche di cyberbullismo. Ai quali vanno aggiunti almeno 400 incontri effettuati solo nel territorio ibleo con migliaia di famiglie ed associazioni».

SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO. IL MOVIMENTO AUMENTA. Oggi una folta – più di 160 persone - di Adrano e Giarre (La legione di Maria) hanno fatto visita a don Fortunato ad Avola (SR) nella Parrocchia Madonna del Carmine per sostenere Meter in questa situazione difficile e appellandosi ad una maggiore attenzione della politica regionale siciliana nei confronti di una struttura associativa eccellente nella difesa dei diritti inviolabili dei bambini. La delegazione era accompagnata dai rispettivi parroci.