PEDOFILIA/METER TAGLI AI FONDI, CHIUSURA SEDE RAGUSA.

DON DI NOTO: “RESTO IN ATTESA DEI FATTI. LA MOBILITAZIONE E’ IN ATTO:

IL 5 GIUGNO A RAGUSA, ASSEMBLEA PUBBLICA IN PIAZZA SAN GIOVANNI. COMUNICHEREMO ALTRE PIAZZE SICILIANE PER LE ASSEMBLEE PUBBLICHE”.

Avola (SR), 31 maggio 2012 -------  “Resto in attesa dei fatti. Ribadendo che a causa dei tagli abbiamo già chiuso - e non che dobbiamo chiudere !! - la sede di Ragusa, - dichiara don Fortunato Di Noto, presidente di Meter - . “E’ una responsabilità che cade tutta sull’Assemblea Regionale Siciliana e sulle Commissioni che così indifferentemente hanno sottratto risorse per la difesa dei bambini. In una Regione che tutti gli osservatori regionali e nazionali la definiscono “la regione degli sprechi”, - continua don Di Noto - tale primato non solo mortifica i siciliani ma i bambini bisognosi di aiuto, sostegno, accompagnamento. Questo genera solo dolore e doppia mortificazione”.

“Un forte dolore e una doppia amarezza” - dichiara don Di Noto -  che risponde al presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, intervenuto ieri i con un comunicato stampa riguardo la chiusura della sede Meter di Ragusa a seguito dei tagli ai finanziamenti decisi dalla Regione.

“Nell’ultima assemblea regionale - spiega don Di Noto - i parlamentari hanno deciso di abbassare drasticamente negli ultimi tre anni l’unico finanziamento pubblico che l’associazione riceve. Un fallimento e una mortificazione perché quei soldi pubblici appartengono ai bambini. Ci sono aumenti in tanti settori ed è doppiamente mortificante pensare che si tagliano fondi per la tutela e difesa dei bambini”.

Don Di Noto ha lanciato ieri un appello al presidente Giorgio Napolitano perché “intervenga contro questo attacco politico al cuore di Meter che ormai da diversi anni si protrae senza alcuna ragione plausibile”.

L’associazione Meter è in atto di “mobilitazione generale” e nonostante le dichiarazioni del Presidente Lombardo si riunirà in un’assemblea pubblica in Piazza S. Giovanni il prossimo 5 giugno alle ore 19,00 a Ragusa.

Raffaele Lombardo, con un comunicato stampa, ha voluto rassicurarci e ha “auspicato che l’Assemblea regionale si assuma le proprie responsabilità.”

La risposta di don Di Noto: “Resto in attesa dei fatti”.