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PEDOFILIA/ CASO FORTUNA/CHICCA, DON DI NOTO A CAIVANO DA DON PATRICIELLO.

IL PRETE SICILIANO: INCONTRO MEMORABILE DI SPERANZA, NON LASCIAMOLI SOLI.

 

caivanoPer una sera almeno, il Parco Verde di Caivano (NA) si è colorato di giallo. Il giallo delle magliette di Meter e dei sostenitori dell'Associazione Onlus fondata da don Fortunato Di Noto, gradito ospite su invito del sacerdote anticamorra Maurizio Patriciello.

L'INCONTRO IN CHIESA - Don Patriciello ha voluto chiamare don Di Noto dopo i fatti della piccola Fortuna, o Chicca se preferite. Un incontro per scuotere le coscienze, dire un forte “no” all'abuso sui bambini, alla loro vera e propria distruzione interiore. Non si smette mai di essere vittime della pedofilia, non è possibile: è un inferno che ci si porta dentro e che chiede però di essere guarito.

L'INCONTRO CON LA MAMMA DI CHICCA - Don Fortunato ha incontrato anche a mamma di Chicca insieme a don Patriciello, la signora Mimma. Poche cose in una povera casa nella quale la foto della bambina occhieggia accanto ad una statuetta della Madonna e tanto vuoto dentro, dopo la fine del circo mediatico. Perché è così, nota il sacerdote siciliano: “Poi dopo non c'è niente. C'è solo il dolore di chi resta e la distrazione degli altri. Non può, non deve essere così. Non sei sola”, dice don Fortunato a Mimma: e glielo ripete insieme a don Maurizio.

LE MAMME: NON SIAMO TUTTE OMERTOSE - Le mamme del Parco Verde hanno chiesto ai due sacerdoti di non essere considerate tutte colpevoli e omertose come la “caccia alle streghe” di questi giorni ha lasciato supporre. Davanti a 700 persone di buona volontà, nella parrocchia di don Patriciello, don Di Noto ha parlato, dice, : “come un padre dei bambini. Ho chiesto di amarli e difenderli tutti. È stato un incontro memorabile e pieno di speranza: non lasciamoli soli”, conclude.