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Monsignor Galantino (Cei): grazie a don Di Noto e a Meter

"Grazie per quello che fai". Con queste parole il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, si è rivolto a don Fortunato Di Noto, il fondatore di Meter per incoraggiare il sacerdote siciliano che con l'associazione Meter combatte gli abusi compiuti sull'infanzia.

In vista della Giornata delle vittime, che sarà celebrata domenica prossima 3 maggio in piazza San Pietro in occasione del Regina Caeli guidato da Papa Francesco, sono molti i vescovi italiani che, come Galantino, hanno fatto pervenire i loro messaggi di adesione. Monsignor Mauro Parmeggiani (Tivoli) ha assicurato che non manchera' di rivolgere alla sua comunita' diocesana "un invito alla preghiera per le intenzioni proposte da don Di Noto e perchè cessi l'immonda piaga della violenza, dello sfruttamento, dell'indifferenza... contro i bambini nonchè l'immonda piaga della pedofilia".

E monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, afferma: "In modo particolare la comunità cristiana non può e non deve ignorare quanto male si rechi agli innocenti, considerati da Gesù come il paradigma del Regno di Dio". "I bambini - ricorda l'arcivescovo di Taranto - sono sacri in ogni continente, in ogni condizione sociale, nei Paesi emergenti e in quelli dell'opulenza, per cui dovunque deve crescere la coscienza di una doverosa presenza accanto ad essi, non solo per difenderli dal male, ma anche per promuovere la loro vita".

L'Assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica del S. Cuore, monsignor Claudio Giuliodori, scrive citando le parole di Papa Francesco: "Tanti bambini fin dall'inizio sono rifiutati, abbandonati, derubati della loro infanzia e del loro futuro. Che ne facciamo delle solenni dichiarazioni dei diritti dell'uomo e del bambino, se poi puniamo i bambini per gli errori degli adulti?".

Anche monsignor Douglas Regattieri, vescovo di Cesena-Sarsina, ha voluto dire il suo "grazie" a Di Noto per il suo impegno e la sua testimonianza". Monsignor Giancarlo Vecerrica (Fabriano-Matelica) ha scritto a Di Noto: "Sostengo con grande forza e amore la Giornata dei bambini vittime. Ti assicuro la mia preghiera. Grazie di cuore per la tua straordinaria testimonianza!". Monsignor Paolo Urso (Ragusa) assicura la sua "attenzione vigile e continua sui delicatissimi ambiti che sono oggetto dell'impegno di Meter" e augura al fondatore di Meter "di continuare a svolgere con frutto il servizio a favore dei piu piccoli e della Chiesa".

Anche monsignor Francesco Cacucci assicura la partecipazione spirituale della diocesi di Bari-Bitonto. E messaggi sono arrivati anche da monsignor Massimo Camisasca (Reggio Emilia-Guastalla), e monsignor Giovanni Santucci (Massa-Carrara). "Tutti - commenta don Di Noto - abbiamo il dovere di non essere indifferenti. E' un grande rischio quello di non condividere e non piangere con chi è vittima, con chi ha bisogno di ascolto, accoglienza ed essere liberato da queste nuove forme di schiavitù.

Andiamo avanti con coraggio in una lotta difficilissima. Ma le istituzioni italiane non ci hanno abbandonati. E non ci abbandonano i vescovi, i successori diretti degli Apostoli. E' con loro e con l'aiuto e la fede in Dio, che continueremo fino alla fine a denunziare la vergogna dell'indifferenza, della violenza e dello sfruttamento"