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Pedopornografia: Vaticano con don Di Noto 'contro' Internet

Internet dalle immagini pedopornografiche e dai traffici che le accompagnano e seguono. E' quanto emerge dalla conferenza stampa tenuta congiuntamente dal sacerdote siciliano e dal cardinal Peter Turkson, presidente del dicastreo Giustizia e Pace. Entrambi hanno aderito alla Campagna Internazionale "Stop alle minacce su Internet" promossa in occasione dei 25 anni della Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che durera' un anno intero (fino a novembre 2015).

"Per raggiungere il piu' ampio numero possibile di studenti in Italia, in particolare i nativi digitali (quelli cresciuti con il tablet in mano) in Italia, ha annunciato Di Noto, "ogni scuola ricevera' un righello e dei manifesti da consegnare ad ogni alunno e il manifesto da affiggere nelle classi. Gli stessi manifesti, ha detto Di Noto, saranno affissi "negli ambienti frequentati dai minori come oratori, associazioni, palestre, parrocchie, club sportivi, che contiene un decalogo per "abitare" al meglio e in sicurezza tutto il mondo del Web con qualsiasi mezzo (computer, tablet, smartphone) e soprattutto intelligente prudenza per evitare danni a se stessi ed agli altri". Nella conferenza stampa, il fondatore di Meter ha anticipato i dati 2014: almeno 32 segnalazioni ricevute e che hanno portato a processi e indagini.

"In alcuni casi - ha detto - per la gravita' dei fatti, sono state inoltrate delle denunce alla Polizia postale per l'approfondimento del caso come previsto dal protocollo di collaborazione proprio per contribuire a mantenere pulito il cyberspazio e tutelare i minori, che Meter e la Polpost hanno siglato nel 2008". "L'effetto delle denunce targate Meter e' stato quello dell'avvio di indagini (e in alcuni casi di processi) per adescamento di minori. Non solo: sono stati anche chiusi alcuni siti e comunita' sui social network. Ma non basta: e' in crescita il fenomeno del sexting (invio di foto nude dei minori sul telefonino in cambio di ricariche del cellulare, per esempio) e cyberbullismo. Non sono mancati numerosi casi di adescamento a scopi sessuali".

Negli ultimi dieci anni Meter ha accolto 987 vittime (1.203 al 2014) segnalato 107.781 siti pedofili e pedopornografici e ne ha monitorati 1.500.000 facendo avviare 18 indagini nazionali e internazionali con migliaia di arresti e indagati in tutto il mondo oltre che in Italia. Ha anche individuato decine di bambini ritratti nei video e nelle foto anche a distanza di anni, si e' costituita parte civile nei processi, ha incontrato 81.218 studenti per iniziative di prevenzione sugli abusi e 71 diocesi per la formazione del clero e dei laici, ha sostenuto proposte di legge nel Parlamento Europeo e in quello italiano, contribuendo alla stesura di nuove norme per il Giappone ed altri Paesi. Secondo Di Noto, "le regole rispondono a un bisogno di tutti quelli che vivono online". "Anche online - ha concluso - c'e' bisogno di regole da diffondere nelle periferie del web.

Spesso si naviga a casaccio, andando allo sbaraglio e rischiando inganni (si veda il grooming, l'adescamento di adolescenti) ed esponendo la propria identita' a quello che viene chiamato multistalking, ossia varie capacita' e identita' incontrollabili". (AGI) .