XX Giornata Bambini Vittime

Presa la mano della bambina, le disse:
«Thalità kumi», che significa:
«Fanciulla, io ti dico, alzati!». (Mc 5,41)

Carissimi,quest’anno la GBV - Giornata Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento, dell’indifferen- za e contro la pedofilia, compirà 20 anni e sarà celebrata in tutta Italia e all’estero il 1° maggio p.v. con momenti di preghiera e con l’atteso incontro in Piazza San Pietro, con il Santo Padre Papa Francesco.

Tanti ne sono passati da quando, un drammatico giorno di primavera, sono intervenuto salvando all’ultimo momento dalla morte per impiccagione una ragazzina che la madre aveva deciso di ucci- dere; da quando ho accolto i primi bambini che mi raccontavano le loro tristissime storie di abuso; da quando, con l’avvento delle nuove tecnologie, ho visto il turpe mercato dei bambini vittime di pedofilia, i nuovi schiavi alla deriva delle periferie digitali. È stato allora che ho fatto questa scelta di vita, ho dato una risposta a quello che Gesù Cristo mi chiedeva: stare dalla parte dei piccoli e fare di tutto per la loro tutela e protezione. È stato allora che Meter, l’associazione che ho fondato e che guido dal 1989, ha assunto con maggiore forza il suo ruolo di diakonia per l’infanzia.

Da quel giorno, cioè dall’istituzione di questa ricorrenza nata in risposta al grave e triste fenomeno degli abusi e della pedofilia e pedopornografia – anche con i suoi risvolti di giustificazione culturale, ogni anno noi di Meter, e con una adesione sempre più crescente di persone, parrocchie e asso- ciazioni, abbiamo ricordato i piccoli, i deboli, tutti i bambini che sono rimasti senza voce e il cui urlo silenzioso, se non arriva alle nostre orecchie, arriva però al Cuore di Dio, Misericordioso, e al nostro cuore di essere umani e di pastori.

In quest’occasione abbiamo scelto il seguente tema: Presa la mano della bambina, le disse: «Tha- lità kumi», che significa: «Fanciulla, io ti dico, alzati!». (Mc 5,41). Parliamo cioè del passaggio dalla morte alla vita, dall’abuso alla guarigione, dal buio alla luce, dalla rassegnazione alla speranza, dalla negazione dell’esistenza alla vita piena e vera.
Quanti bambini e bambine, piegate su se stesse, distese nel letto della morte, sono stati rialzati, hanno ripreso il cammino! Quante bambine, tra le piccole vittime, hanno anche avuto il coraggio di perdonare anche il loro aguzzino sull’esempio di Santa Maria Goretti!.

Abbiamo bisogno del tuo sostegno e della tua preghiera per continuare il nostro impegno a favore dell’infanzia. Abbiamo la sensazione che è sempre più dimenticata, vilipesa, violata, sfruttata, com- mercializzata, fin dall’inizio del concepimento. Tutto questo ci provoca tanto dolore e sofferenza, ma anche tanto impegno personale e comunitario.

Avola, 7 marzo 2016
Don Fortunato Di Noto